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Umbria, i distributori Eni parlano dialetto perugino e ternano | Video

“Schiaffa le banconote o la carta”. E' questo il messaggio quando devi fare rifornimento self in uno dei distributori della Eni presenti in città. Ebbene sì, non è uno scherzo, ma anche a Terni è arrivata l'originale iniziativa di Eni proposta in tutta Italia nei terminali digitali per il rifornimento di carburante in dialetto. E' divertente ed è un nuovo modo per conoscere, andando in giro per la Penisola, gli oltre 100 dialetti presenti in Italia, dunque in Umbria anche il perugino. In città sono quattro quelli in cui ci sono spiegazioni per il rifornimento in dialetto ternano: a Borgo Bovio, in viale Borzacchini, in viale Trento e lungonera Savoia. A chi si ferma al distributore prima il terminale chiede quale è il modo di pagamento poi se si paga in contanti.  Indica dove “mette’” altre banconote e poi si procede al rifornimento. Invece se si paga con carta dice in successione: “Ora digita lu codice, poi aspetta un attimo e mo’ rifornisci...”.  Un modo goliardico per far pesare meno il costo dei carburanti che sono aumentati rispetto allo scorso anno. Anche se non c'è più, in alcuni distributori, il benzinaio, fisicamente viene ricordato dalla voce del terminale. Certo è che nei primi giorni in molti quando sentivano la voce in dialetto sono rimasti sorpreso, ma allo stesso tempo anche divertiti.