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Droga da Napoli per il mercato ternano. Sei arresti, manette per un ultras e una parrucchiera | Video

Dalle prime ore dell’alba di martedì 14 giugno 2022, a Terni, i carabinieri del nucleo investigativo, con il supporto di pattuglie dei comandi provinciali di Terni, Napoli e Roma e del nucleo cinofili di Firenze, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di sei persone, indagate dalla Procura della Repubblica di Terni per i reati di detenzione e spaccio in concorso di cocaina e hashish ed estorsione. L’attività di indagine, condotta da settembre a dicembre 2021, è partita dall’osservazione di alcuni movimenti presso un appartamento del centro cittadino abitato da un ultrà della curva Est del locale stadio, motivo per il quale l’indagine ha preso il nome di Est. Il 40enne ternano A.J. aveva creato presso la propria abitazione un vero e proprio centro di smistamento dello stupefacente proveniente da Napoli e dalla capitale per immetterlo sulla piazza ternana attraverso fidati acquirenti. I numerosi servizi di osservazione hanno permesso di constatare come lo stupefacente proveniente da Napoli, ogni settimana, arrivasse a Terni e venisse custodito dall’indagato per il successivo spaccio.
Gli investigatori hanno individuato tra i fornitori del ternano due uomini napoletani, pluripregiudicati per vari reati, E.A., 39enne, e I.G., 25enne, che facevano la spola tra Napoli e Terni più volte a settimana per portare lo stupefacente inizialmente al solo principale indagato, poi anche ad altri clienti. I napoletani per curare i loro affari si trattenevano anche per alcuni giorni a Terni, dove alloggiavano presso residence e utilizzando diverse autovetture a noleggio.
Un terzo fornitore del ternano, a cui lo spacciatore si rivolgeva quando litigava o era in debito con i due napoletani, è il 42enne G.A. che, da Monte Porzio Catone (Roma), portava lo stupefacente ad A.J. L’elevato spessore criminale di G.A. è emerso sin da subito nel corso dell’attività investigativa in quanto l’uomo, per recuperare un credito di circa 10 mila euro maturato nei confronti del ternano per lo stupefacente consegnatogli e non ancora pagato, aveva eseguito una vera e propria estorsione malmenando e minacciando il debitore. Il romano si era infine impossessato  di un’autovettura Fiat 500L ed uno scooter di proprietà del ternano che aveva poi rivenduto a Roma per monetizzare e recuperare il credito.  Ed è proprio a G.A.  che viene contestato il reato di estorsione nei confronti di A.J.. Altri destinatari della misura sono una parrucchiera ternana 55enne, I.T. ed il 31enne tunisino R.S., anch’essi clienti del napoletano E.A. La donna, all’epoca dei fatti contestati, era solita rifornire i propri clienti direttamente dal suo negozio, tanto che anche dopo l’orario di chiusura vi si tratteneva lasciando la serranda semiaperta. Il tunisino, pur essendo pluripregiudicato e sottoposto al regime degli arresti domiciliari dal mese di novembre 2021, continuava imperterrito la sua attività di spaccio. I carabinieri hanno anche sequestrato un etto e mezzo tra marijuana e hashish.