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Davide Pecorelli e il mistero degli otto mesi: "Sono stato in una comunità di preti a Medjugorje". Poi rivela il suo futuro

Davide Pecorelli si è intrattenuto brevemente con i cronisti dopo essersi presentato in Procura a Perugia nella giornata di lunedì 20 settembre. L'imprenditore umbro ed ex arbitro dato per morto e poi ricomparso naufrago su un gommone al largo dell'isola di Montecristo è stato interrogato nell'ambito del fascicolo aperto per omicidio sul suo caso. Un interrogatorio durato circa tre ore, poi Pecorelli ha rilasciato alcune dichiarazioni: "Ho riferito tutto al dottor Petrazzini - ha affermato relativamente al suo caso -. Ho commesso dei reati in Albania. Cosa farò adesso? Vado dai miei figli e l'unica cosa certa è che non farò più l'imprenditore in Italia. Cosa ho fatto in questi 8 mesi? Sono stato in una comunità di preti a Medjugorje, lì vicino". La sua auto era stata trovata a Puke, in Albania, bruciata. Con dentro delle ossa che poi, è stato scoperto, non erano umane. L'uomo è stato denunciato per sostituzione di persona: all'isola del Giglio, da dove era partito col gommone, avrebbe prodotto un documento falso.