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Terni, arrestati i presunti autori della rapine alle farmacie di viale della Stazione e Ponte San Giovanni - Video

Hanno un volto e un nome – e nei loro confronti sono già stati emessi provvedimenti restrittivi – i due presunti rapinatori delle farmacie di viale della Stazione, a Terni, e di Ponte San Giovanni, a Perugia, svaligiate nell’arco della stessa giornata, lunedì 29 marzo 2021. Ad introdursi nelle due attività era stato un bandito armato di pistola, mentre l’altro – secondo la ricostruzione – avrebbero atteso poco distante in macchina per garantirsi la fuga. Gli uomini della squadra mobile della questura di Terni, diretti da Davide Caldarozzi e coordinati dal pm, Camilla Coraggio, sono risaliti a loro esaminando i filmati di videosorveglianza sia della zona del primo colpo a Terni, sia del tragitto che i due avrebbero percorso per arrivare a Perugia, dove hanno messo a segno il secondo colpo.

Si tratta di un 42enne originario di Bologna, che vive a Viterbo, e di un 46enne della provincia di Cosenza, domiciliato invece a Montalto di Castro, sempre nel Viterbese. Alle loro spalle una lunga serie di precedenti penali per reati contro il patrimonio, traffico di droga e altro. Malgrado un tentativo di depistare gli investigatori cambiandosi scarpe e vestiti, le analisi dei filmati e gli spostamenti su una macchina che è stata individuata con certezza dagli inquirenti, hanno permesso di restringere il cerchio sui due, entrambi pregiudicati, i quali avrebbero tentato anche un’altra rapina ad una farmacia, il 7 aprile 2021 a Grosseto.

In particolare è stata individuata l’auto usata dai malviventi, una Fiat Punto intestata alla madre del calabrese. Il 42enne originario di Bologna è ora rinchiuso in carcere a Grosseto, mentre il 46enne calabrese è agli arresti domiciliari nella sua abitazione della provincia di Cosenza. I dettagli dell’operazione sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa che si è svolta giovedì 3 giugno 2021 alla questura di Terni, presenti lo stesso dirigente della squadra mobile e il pubblico ministero che hanno condotto le indagini.