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La mamma di Samuele: "Voglio la verità. Era un ragazzo educato e sensibile. Aveva la vita davanti"

"Aveva tutta la vita davanti, il meglio doveva venire. Aveva 22 anni". E' un passaggio dell'intervista che Sonia Sorbelli, madre di Samuele De Paoli - ucciso  il 27 aprile a Sant'Andrea delle Fratte, in provincia di Perugia - ha rilasciato al Corriere e al Tg3 regione della Rai. "Non faceva male a nessuno, Samuele", continua la donna. “Siamo una famiglia umile ma unita, sapevo tutto di Samuele. Era un ragazzo ironico, sensibile, allegro ed educato. Era un lavoratore. Dopo la scuola per un anno ha fatto le consegne all’estero, poi il lavoro da elettricista". "A causa della crisi - continua - in pandemia ha iniziato a prestare servizio alla stazione di metano. Per qualche tempo ha fatto due lavori insieme. A Bastia Umbra, dove siamo nati e cresciuti, ci vogliono tutti bene, perché rispettiamo le persone”. Durante la sera della tragedia, anche quando è stata portata in questura, la donna non ha mai pensato al peggio. “Non si può pensare che ti uccidano un figlio, quando non mi rispondeva credevo che gli avessero rubato il cellulare. Intorno alle 19.30 ci siamo anche sentiti e gli ho chiesto se tornava a cena. Mi ha detto di sì, che sarebbe tornato. E Samuele faceva quello che diceva. Non è masi successo che non è tornato senza avvertire". "Per altro l’incontro con l’amico di Perugia non era programmato. Dovevamo andare a Bastia Umbria da una mia amica a fare l’aperitivo, io e Samy, ma sono stata proprio io a disdire perché era freddo e stava per piovere. Così lui ha deciso di andare a Perugia, con la mia auto”. E invece è stato ritrovato da un runner alle 9 della mattina successiva, completamente nudo, in un fosso. “L’ultimo messaggio che gli ho inviato per sapere dov’era è su Instagram, alle 11. Poi ho saputo che quel cadavere nudo era il mio Samuele. La verità, è tutto quello che voglio”.