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Foligno, il cavaliere Innocenzi: "Ho avuto paura di morire di Covid. Febbre a 41.4 e ricovero"

Luca Innocenzi, 38 anni, di Foligno, è un fantino-cavaliere professionista che vanta un curriculum di assoluto rilievo. Dal 2002, anno in cui ha debuttato alla Quintana di Foligno per il rione Pugilli, ha partecipato a giostre e tornei cavallereschi nelle più importanti piazze italiane collezionando 60 vittorie. La Quintana di Foligno (8 primi posti) e quella di Ascoli (14 vittorie, tutte per il sestiere di Porta Solestà) sono le regine di queste competizioni e Luca Innocenzi è probabilmente il cavaliere più forte in attività. Tra la fine di gennaio e i primi di febbraio si è ammalato di Covid 19. E’ stato ricoverato all’ospedale di Macerata, città dove si trovava in quei giorni per questioni familiari. Nell’intervista che ha concesso al Corriere, la prima dopo essere tornato a casa a Foligno, il 23 febbraio, Innocenzi racconta la sua brutta esperienza e la paura di non farcela. Parla dei medici e degli infermieri, “veri e propri angeli”, dei malati di Covid che erano con lui e di quando uno di loro improvvisamente ha dovuto essere intubato. “E’ stata un’esperienza bruttissima, terribile perché combatti contro qualcosa che non vedi, che ti toglie tutte le forze, ti spegne”. Luca lo incontriamo nella sua scuderia, nella splendida campagna tra Spello e Foligno. Qui c’è il suo mondo, i cavalli, il maneggio, la pista con i simulacri delle giostre di Foligno e Ascoli. “E’ una malattia terribile e io, come tanti altri, sono stato border line: a me è andata bene, ma ho avuto il terrore di morire”. Servizio di Alfredo Doni