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I video degli incidenti dopo due partite della Ternana: denunce e Daspo

Quindici denunce, altettanti Daspo, sanzioni per 20 mila e un bar temporaneamente chiuso, è il bilancio di un'operazione della polizia a seguito di incidenti avvenuti al termine di due partite della Ternana.

I fatti sono relativi alle gare contro l'Avellino (23 ottobre 2019) e il Rende (19 gennaio 2020), ma si sono ripetuti anche dopo altri incontri di calcio successivi, fino alla sospensione per il Covid.

A quanto riferito dalla polizia, alla fine del match contro gli irpini, un gruppo di ultras locali ha tentato di aggredire il convoglio dei tifosi avellinesi in uscita dal settore ospiti.

Il gruppo, percorrendo in corteo via di Porta Sant’Angelo, travisato ed armato di aste, si è diretto in Piazzale dell’Acciaio, dove ha fatto esplodere un petardo ed acceso fumogeni. In quel momento, i tifosi irpini non erano ancora stati fatti uscire dallo stadio e la polizia è intervenuta, ma la reazione di una parte dei facinorosi, prima di disperdersi nel fuggifuggi generale, è stata quella di scagliarsi contro il mezzo della polizia, danneggiandolo.

L’indagine della Digos ha dato, in poco tempo, un nome ed un cognome ai volti travisati: si tratta di ultras ternani di età compresa fra i 17 ed i 40 anni, riconosciuti nonostante il travisamento.

Il questore Massucci ha disposto la misura del Daspo da un minimo di 1 anno fino ad un massimo di 10 anni per i plurirecidivi.

Le sanzioni amministrative scaturiscono invece dal corteo non autorizzato che, in occasione di Ternana-Rende aveva creato notevoli problemi di traffico e messo in serio pericolo l’incolumità sia dei passanti, che degli automobilisti, che degli stessi tifosi, i quali avevano occupato le due carreggiate di una strada ad alta densità di traffico come viale dello Stadio.