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Spazio, Avino (Argotec): con LiciaCube l'Italia nel Deep Space

Torino, 13 ott. (askanews) - Sembra una piccola scatola di scarpe con le ali ma la tecnologia che ha a bordo potrebbe aiuterci, forse, un giorno, a salvare l'umanità dall'estinzione, dopo un possibile impatto di un asteroide con la Terra. Ed è tutta Made in Italy.

Si chiama LiciaCube (Light Italian Cubesat for Imaging of Asteroids) ed è il nanosatellite costruito dalla Argotec di Torino, da poco integrato nella sonda DART (Double Asteroid Redirection Test) della Nasa, il cui lancio è previsto per la fine di novembre 2021.

Un anno dopo il lancio, la sonda si schianterà contro Dimorphos, il più piccolo asteroide del sistema binario Didymos, a circa 11 milioni di Km dalla Terra, per verificare e validare la capacità di modificare, con un impatto, la traiettoria di un asteroide potenzialmente pericoloso.

Il compito di LiciaCube, rilasciato 10 giorni prima dell'impatto, sarà scattare foto e raccogliere dati da inviare sulla Terra per capire se tutto ha funzionato come previsto.

Askanews ne ha parlato in esclusiva con David Avino, il Ceo di Argotec, l'azienda che ha ideato e costruito LiciaCube.

"Il team di Assembly integration and testing di Argotec ha, da poco, concluso l integrazione del nostro satellite sulla sonda DART - ha spiegato Avino - in questo periodo, i nostri colleghi del Flight control team si stanno preparando per le fasi operative successive, quindi stiamo verificando le procedure e stiamo terminando la costruzione dei display. Stiamo facendo tutta una serie di test direttamente con la Deep space network, con le varie antenne per garantire la funzionalità del nostro centro di controllo. Nello stesso momento i dislpay ci consentiranno, in una fase operativa, di controllare in remoto il satellite qui da Torino".

"Il Flight control team di Argotec, durante l intera fase della missione, monitorerà il satellite e lo stato delle batterie e si preparerà per la fase di commissioning ossia la fase in cui il satellite LiciaCube lascerà la sonda DART. Fino a quella fase, controlleremo sempre i parametri vitali del nostro satellite attraverso i display e quindi la telemetria che arriverà direttamente dalle antenne del Deep Space network, qui a Torino".

"Le immagini scattate da LiciaCube arriveranno al nostro centro di controllo qui a Torino dopo circa un paio d'ore dell impatto della sonda NASA con l asteroide, con una risoluzione di circa 4 Megapixel".

Insomma una missione da record che proietta ancora una volta l'eccellenza del Made in Italy aerospaziale addirittura nello Spazio profondo.

"Le tecnologie che sono state sviluppate per LiciaCube - ha continuato Avino - sono tecnologie avanzatissime, soprattutto dal punto di vista dell'Autonomous Navigation. Noi abbiamo creato una piattaforma che è in grado di navigare in modo autonomo. Questa è una tecnologia molto importante che avrà, sicuramente, delle altre applicazioni; noi le stiamo già applicando in altri satelliti, soprattutto nelle costellazioni dove una cosa molto importante è cercare di rendere i satelliti il più indipendente possibile. Nello stesso momento un altra tecnologia importante è stata sviluppata attraverso l'Intelligenza Artificiale per il riconoscimento automatico completamente autonomo di target. Questo era necessario soprattutto per il fatto che il nostro satellite LiciaCube viaggia molto lontano dalla Terra, circa 11 milioni di chilometri di distanza dalla Terra e comandarlo dal nostro centro di controllo sarebbe stato quasi impossibile, visto che c è un ritardo di circa 40 secondi".

"Sicuramente la fase di operazione sarà una fase molto emozionante così come, in questo periodo, mentre ci stiamo proprio preparando alla fase operativa il team di Argotec sta vivendo con grande emozione questa questo importante evento, per un semplice motivo; perché sarà l oggetto completamente costruito in Italia che andrà più lontano nello Spazio. Sicuramente un record per la nostra azienda ma anche un record per la nostra nazione".

"Nel momento in cui il satellite LiciaCube avrà terminato la sua fase principale che è quella di scattare tutta una serie di immagine di questo impatto della sonda DART sull asteroide continueremo, dal centro di controllo, a monitorare la vita del satellite e, nello stesso momento, continueremo a fare una validazione operativa di una serie di algoritmi anche di Intelligenza Artificiale che ci servirà per il futuro anche per migliorare quelli che sono i nostri prodotti sviluppati qui in Italia dalla Argotec".

L'industria aerospaziale italiana è sinonimo di qualità e affidabilità. Argotec, in particolare, è stata selezionata anche per ArgoMoon, un progetto simile a LiciaCube, per le missioni lunari Artemis.

"La nostra azienda - ha concluso David Avino - lavora già da tempo con la NASA, con vari centri della NASA. È stato molto bello perché, dopo aver lavorato su ArgoMoon, un altro satellite più o meno delle stesse dimensioni che è basato sulla stessa piattaforma satellitare, la NASA ci ha conosciuto e ci ha voluto a bordo di questa missione complicatissima, DART. È un bel riconoscimento sicuramente per il lavoro svolto dai nostri ingegneri e anche per le tecnologie che abbiamo sviluppato negli anni".