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L'allarme: vaccinare prima che le varianti siano fuori controllo

Milano, 13 gen. (askanews) - "Siamo in gara contro il virus. Dobbiamo ridurre la trasmissione, dobbiamo vaccinare le persone prima che si evolva ancora di più e prima che le varianti inizino a prendere il sopravvento in modo incontrollabile".

L'allarme è della bioinformatica Houriiyah Tegally, nel team che ha scoperto la variante E484K, chiamata "sudafricana" perché lì è stata rilevata la prima volta, poi comparsa anche in Brasile e Giappone. Gli studi sono ancora in corso, ma la variante sembra avere una trasmissibilità maggiore rispetto al Sars-Cov2 finora conosciuto. E questo è un problema, che potrebbe diventare ancora più grande.

"Queste nuove varianti sembrano avere un diverso tipo di evoluzione, quindi non sappiamo ancora con certezza da dove provengano, ma la teoria più plausibile è che potrebbero arrivare da pazienti immunodepressi. Sia nel Regno Unito che in Sud Africa pensiao che così sia emerso questo virus"

Bisogna vaccinare il più velocemente possibile per evitare di dover affrontare un nemico nuovo dopo l'altro. Per la variante sudafricana ad si teme che possa aggirare l'immunità naturale del corpo contro il virus, ma gli studi non sono completi.

"È inevitabile: il virus si sta evolvendo e più si diffonde in modo incontrollato in molti luoghi del mondo, maggiori sono le possibilità che il virus si evolva, perché maggiori sono le possibilità che stiamo dando al virus di infettare i pazienti immunodepressi e quindi di scatenare nuove varianti".