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5G per Roma, "veloce-sicura-pulita", un convegno alla Luiss

Roma, 14 feb. (askanews) - Il 5G come opportunità di sviluppo digitale per i servizi alla persona e per la crescita economica dell'Italia; ne ha parlato un convegno alla Luiss Business School, centrato in particolare sullo sviluppo della capitale, grazie alla nuova tecnologia. Per Laura Di Raimondo, direttore Asstel, con l'avvento del 5G per il paese si aprono opportunità infinite in termini di sviluppo economico, inclusione sociale, capacità di rendere servizi nuovi alla cittadinanza. "Bisogna investire energie in termini collaborativi per sviluppare una cittadinanza matura al tempo del digitale per usufruire di tutti i servizi nuovi della pubblica amministrazione, della salute, dell'industria, in generale la vita all'interno del digitale che riguarda le città e il nostro essere all'interno del paese". Ma il convegno si è concentrato sull'importanza del 5G per Roma. Paolo Boccarelli, direttore Luiss Business School, parla di una infrastruttura fondamentale. "La città di Roma deve ripensare i propri modelli di sviluppo e la sostenibilità, la capacità di mettere a disposizione una infrastruttura moderna e all'avanguardia sono elementi centrali per attrarre capitali e investimenti oltre che per rendere le imprese e le istituzioni del territorio più competitive sui mercati". È l'opportunità di rendere effettivamente smart una città con la persona al centro, dice Filippo Tortoriello, presidente Unindustria, e l'aspetto economico è rilevante. ITW 00:37-1:26 "L'infrastruttura per mettere in grado la città di erogare queste qualità è il 5G. Quindi bisogna che ci si metta intorno a un tavolo, Comune, Regione, capacità tecniche, per individuare i percorsi certi ed efficaci e far sì che la città sia interamente coperta in modo che la qualità del servizio sia accessibile a tutti gli stakeholder, pubblici e privati. Le ricadute da un punto di vista economico sono estremamente interessanti, si parla di un 5% del Pil a livello nazionale, Roma rappresenta il 9% del PIL, quindi stiamo parlando di circa trenta miliardi".