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Alluvione nelle Marche, il video. Bomba d'acqua a Cantiano, straripato il fiume Misa a Senigallia. Ci sono morti e dispersi. Il maltempo fa danni anche in Umbria

Una tragedia. Le Marche sono state colpite da una bomba d'acqua a partire dalla serata di ieri, giovedì 15 settembre, e adesso si inizia a fare la conta dei danni. Pesantissimi. Ci sono almeno 8 morti e 4 dispersi. Un disastro causato dal maltempo arrivato come un fulmine a ciel sereno, visto che come ha detto Stefano Aguzzi, assessore alla Protezione civile delle Marche, ai microfoni di Rainews24, "Non era nemmeno prevista una simile pioggia così insistente. E abbiamo avuto questa esondazione così repentina e improvvisa che non ha dato spazio per altro purtroppo". Le zone più colpite sono quelle di Cantiano e Senigallia. A Cantiano, paese in provincia di Pesaro e Urbino, l'acqua ha invaso le vie centrali rendendo impraticabili le strade. Alcune persone risultano irrintracciabili, altre purtroppo sono state trovate senza vita. A Senigallia, in provincia di Ancona, poco dopo le 5 il fiume Misa ha iniziato a straripare, dopo aver raggiunto il limite massimo nella tarda serata di ieri. Il Comune di Senigallia ha invitato la popolazione a "portarsi ai piani alti" e a "non uscire da casa". Alle prime ore del mattino il bilancio complessivo parlava di 7 vittime, l'ultima a Bettolelle, frazione del Comune di Senigallia, dove secondo quanto confermato dai vigili del fuoco, è stato recuperato il corpo senza vita di un uomo, travolto dall'acqua mentre era a bordo della sua automobile. Conta che poi è salita ad otto morti a metà mattinata. Il capo della protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio, si è recato nelle Marche per partecipare alla riunione in prefettura ad Ancona e fare il punto della situazione. Danni anche in Umbria: Pietralunga è la zona con maggiore criticità, due persone intrappolate nell'auto invasa dall'acqua salvate da alcuni operai del comune che si trovavano nei pressi, parecchie attività commerciali allagate. Alcuni smottamenti in zona monte Santa Maria Tiberina, di cui uno più grande in vocabolo Paterna che interessa anche la strada. Temporaneamente chiuse le strade statali 452 'Della Contessa' per una frana e la statale 3 'Flaminia' per una serie di frane a Scheggia al confine tra Marche e Umbria, nelle province di Perugia e Pesaro.