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Caso Beppe Grillo, il leader dei Maneskin: "Stupro anche se denunciato dopo. No dichiarazioni disumane"

Anche Damiano David, leader dei Maneskin, bacchetta Beppe Grillo dopo il video in difesa del figlio. Il leader del gruppo che ha vinto il Festival di Sanremo non entra affatto sulla vicenda del presunto stupro, ma non gli è piaciuto il concetto espresso da Grillo secondo cui il fatto che la ragazza abbia denunciato dopo diversi giorni, rende la sua versione poco credibile: "Non sta a me giudicare l’innocenza o la colpevolezza, quello lo farà chi di dovere. Io voglio soltanto parlare alle persone che avvalorano la tesi secondo la quale se uno stupro viene denunciato dopo otto giorni allora non era stupro. Non è così". E ancora: "Ci sono persone, soprattutto donne che si rendono conto del fatto molto tempo e trovano il coraggio di denunciare. Perché siamo abituati a pensare che molte cose siano legittime quando in realtà non lo sono e perché c’è un problema proprio di fondo e di educazione. Quindi vi prego di informarvi e di astenervi da dichiarazioni tanto disumane".