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Video Coronavirus in Umbria, ai margini della zona rossa: check point militari per entrate e uscite dal paese

di Alessandro Antonini Non si può entrare né uscire, a Pozzo. La quarantena forzata durerà per almeno due settimane. La piccola frazione di Gualdo Cattaneo, in provincia di Perugia, 400 abitanti, è diventata da venerdì 27 marzo la prima zona rossa dell'Umbria: tre accessi bloccati da check point militari. I dati raccolti dagli epidemiologi della Usl 2 hanno indotto la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, ad emettere l'ordinanza. Secondo il report dell'Usl “dal giorno 13 marzo c'è stata l'evoluzione di un cluster che ha visto al 27 marzo il coinvolgimento complessivo di 53 persone tra positivi e contatti. 21 positivi accertati (5,5% della popolazione, 84% dei test eseguiti con esito positivo)”. Il 13,9% della popolazione risulta in “isolamento fiduciario o contumaciale, che indica la necessità di messa in isolamento dell'intera popolazione fino al 10 aprile”, è scritto nell'ordinanza. Il 28 marzo mattina al bivio dell'entrata principale del paese c'erano tre volanti della polizia di Stato, uno dei carabinieri, uno della guardia di finanza e un mezzo dell'Esercito Italiano. E' scattata la soppressione di tutte le fermate dei mezzi pubblici e delle attività lavorative per residenti o domiciliati, ad esclusione di quelle necessarie a garantire il sostentamento, l'allevamento degli animali, le attività non differibili come generi alimentari, servizi socio sanitari in case per anziani e disabili. Garantiti il servizio di raccolta rifiuti, la consegna a casa di cibo e farmaci. Possono entrare solo forze dell'ordine e operatori sanitari. E' stata avviata la sanificazione di strade e piazze. La diffusione del contagio sarebbe avvenuta, stando alla ricostruzione emersa nell'indagine epidemiologica, dopo contatti avvenuti durante la celebrazione di una laurea all'inizio di marzo, con la presenza di un soggetto già positivo proveniente da Pesaro, ad una funzione religiosa e al seggio per il voto delle suppletive per il posto al Senato dell'8 marzo.