Populismo figlio del modernismo

Populismo figlio del modernismo

31.08.2019 - 12:00

0

Chi sono e cosa vogliono questi neo populisti la cui campagna elettorale per le prossime elezioni europee sta provocando tanta inquietudine nelle cancellerie del Vecchio Continente e nei piani alti di Bruxelles?

Il populista è un imprenditore politico che cerca, al pari dei suoi concorrenti, di massimizzare a suo vantaggio il profitto elettorale e mediatico. Una volta individuato un nemico nelle istituzioni statali, nelle classi dirigenti o, come nel caso di oggi, nelle forze «espropriatrici» della globalizzazione e della burocrazia di Bruxelles, li attacca in nome e per conto del Popolo. Il populista contrappone un popolo virtuoso e omogeneo contro una serie di élites e pericolosi “altri” che sono descritti come uniti nel privare (o nel cercare di privare) il popolo sovrano dei suoi diritti, valori, identità e voce. Ha un comportamento politico che potremmo definire double face, ambivalente: può essere conservatore e reazionario ma anche espressione di istanze democratiche dirette e partecipative. Va fatto presente, per chiarezza di ragionamento, che è fuorviante sostenere, come spesso invece accade, che tra il comportamento del populista e quello del demagogo non c’è differenza. Il demagogo è infatti colui che per assicurarsi vantaggi raggira ed inganna scientemente il popolo. Fino a spingerlo alla rovina. Mentre nel caso del populista si deve vedere, specificatamente, “uno stile politico, una mentalità”. Per il populista le virtù innate del popolo rappresentano la fonte esclusiva che ne legittima l’azione politica. Insomma, il primo si basa su un’idea positiva del popolo inteso come unico e solo soggetto «pulito» ed originario della politica. Il secondo sulla sua strumentalizzazione a fini personali.

Di populisti nella storia ce ne sono stati tanti e di tutti i tipi. Di certo è che i movimenti populisti sorgono nelle fasi di rapida trasformazione sociale, quando le tradizionali strutture di potere entrano in crisi e un senso di profonda incertezza si impadronisce delle masse. Esemplare, al riguardo, la pionieristica analisi della sciagurata esperienza argentina di Peròn fatta più di sessant’anni fa da Gino Germani. Secondo cui il peronismo, di cui era acerrimo nemico, aveva rappresentato un peculiare canale di integrazione delle masse, senz’altro alternativo nella sua forma autoritaria a quello della democrazia rappresentativa, sfruttando l’esistenza, in vasti strati sociali, di un immaginario democratico latente diverso da quello liberal-democratico. Un immaginario di tipo olistico, che trovava nella frequente violazione dello spirito della democrazia rappresentativa da parte dei suoi stessi apostoli un’inesauribile fonte di vitalità e Capace, allo stesso tempo, di attrarre consensi con la sua promessa di riscatto della dignità dei lavoratori.

Il populista agisce politicamente sulla base di una visione negativa, manichea e “confrontazionista” della realtà. Molti elementi di questo nucleo di pensiero li aveva magistralmente evocati Isaiah Berlin ricordando, nel lontano 1969, che il populismo invoca una Gemeinschaft, cioè un’idea di comunità; è apolitico, in quanto radicato per lo più nella sfera sociale; ha un afflato rigeneratore, poiché intende ridare al popolo la centralità sottrattagli; vuole impiantare i valori di un mondo idealizzato del passato in quello attuale. È un “nostalgico” nel vero e proprio senso della parola. Visceralmente attaccato a ciò che vede, crede o teme stia per tramontare. Un attaccamento che nella sua logica non ha, però, una valenza disperatamente ed inutilmente conservatrice. Ma, piuttosto, quella attiva – difficile dire con quale tasso di redditività – di un anticorpo nei confronti dei contraccolpi che i processi di modernizzazione determinano nei gruppi sociali più deboli e meno protetti.

La democrazia populista si presenta come «una forma estrema di democrazia», che ridà nelle mani dei cittadini tutto il potere possibile. È alternativa al modello della democrazia liberale basato sul meccanismo decisionale della delega ai partiti ed alle organizzazioni intermedie. Mentre predilige i referendum, propositivo o abrogativo, le proposte di iniziativa popolare, la revoca del mandato parlamentare. Questa forma di populismo politico corrisponde a una forma moderna di democrazia diretta: lo dimostra il fatto che, soprattutto dopo la metà del XX secolo, è tornato in auge il referendum come strumento del populismo politico.

A differenza del Fascismo e del Comunismo per il populismo non esiste un corpo dottrinario di riferimento. Condiviso e riconosciuto. Ed è per questo che non dispone di un’unica ricetta.

Il populista trova spazio ed ascolto quando i poteri e le istituzioni tradizionali non vedono o non si curano del fatto che tutti i processi di modernizzazione, anche quelli obbligati e potenzialmente positivi, comportano sempre costi e traumi nella società. Che non non vanno sottovalutati e, se possibile, curati. Per evitare quello che gli americani chiamano disconnect, ossia la sconnessione tra gli interessi reali e le percezioni culturali dei gruppi sociali più svantaggiati e quelli delle élites economico-politico.

Condividi le tue opinioni su Corriere dell'Umbria

Caratteri rimanenti: 400

Più letti oggi

Mediagallery

Video Rebic illude il Milan, Pulgar salva la Fiorentina col brivido
CALCIO SERIE A

Video Rebic illude il Milan, Pulgar salva la Fiorentina
con il brivido

Il Milan si illude con il solito Ante Rebic, poi nel finale viene raggiunto dalla Fiorentina. Il croato, ex di turno, va in gol anche nell'anticipo della quinta giornata di ritorno contro la Fiorentina al Franchi, poi nella ripresa la Viola pareggia con Pulgar su calcio di rigore su cui Begovic quasi ci arriva. Finisce 1-1. Al Milan annullato (con la Var, per fallo di mano) anche un gol parso ...

 
Estasi Sir, Modena travolta: l'ace di Lanza che regala la finale di Coppa Italia VIDEO
VOLLEY

Estasi Sir, Modena travolta: l'ace di Lanza che regala la finale di Coppa Italia VIDEO

Strepitosa Sir Safety Conad Perugia. I Block Devils travolgono Modena nella semifinale di Coppa Italia e conquistano così la 23esima vittoria di fila. Questo il punto finale di Pippo Lanza che ha sancito il 3-0 sugli emiliani. In finale, domenica 23 febbraio, gli uomini di Heynen affronteranno la Lube Civitanova, che ha battuto al tie break in rimonta Trentino.

 
La Juve piega 2-1 la Spal. Per CR7 undicesimo gol di fila nella partita numero 1000 VIDEO
CALCIO SERIE A

La Juve piega 2-1 la Spal. Per CR7 undicesimo gol di fila nella partita numero 1000 VIDEO

La Juventus ha battuto per 2-1 la Spal nell’anticipo della 25esima giornata di Serie A. I gol di Cristiano Ronaldo al 39’ e Ramsey al 60’. Per la Spal a segno su rigore Petagna al 70’. Con il 21esimo gol in campionato, Ronaldo eguaglia il record di Fabio Quagliarella e Gabriel Batistuta con 11 partite consecutive a segno in Serie A (GUARDA IL VIDEO). Tre punti fondamentali per i bianconeri in ...

 
Coronavirus, Zaia: "12 casi positivi in Veneto"

Coronavirus, Zaia: "12 casi positivi in Veneto"

(Agenzia Vista) Venezia, 22 febbraio 2020 Coronavirus, Zaia: "12 casi positivi in Veneto" Il Governatore della Regione del Veneto, Luca Zaia, a conclusione di una riunione operativa sul coronavirus che si è tenuta a Marghera Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

 
Allarme Coronavirus, Elettra Lamborghini annulla tappe dell'instore tour: "Pensiamo alla salute dei fan"

Epidemia

Coronavirus, Elettra Lamborghini annulla tappe dell'instore tour

L'allarme Coronavirus spinge anche Elettra Lamborghini a cambiare i suoi programmi. La regina del twerking annulla due date del suo instore tour. Oggi, 23 febbraio, la ...

23.02.2020

Live - Non è la d'Urso, Coronavirus: l'annuncio di Barbara per la puntata di stasera domenica 23 febbraio

Televisione

Live - Non è la d'Urso, Coronavirus: l'annuncio di Barbara per la puntata di stasera domenica 23 febbraio

Live - Non è la d'Urso, stasera domenica 23 febbraio 2020, sarà condizionata dall'allerta Coronavirus. La notizia viene data direttamente dalla conduttrice, Barbara d'Urso, ...

23.02.2020

Domenica in, Carlo Verdone da Mara Venier sul Coronavirus: "Fiducia e presto un vaccino"

Epidemia

Domenica in, Carlo Verdone da Mara Venier sul Coronavirus: "Fiducia e presto un vaccino"

Carlo Verdone, ospite di Mara Venier a Domenica In nella puntata di oggi, domenica 23 febbraio.  Una dei temi affrontati da Verdone è relativo alla sua carriera, alla sua ...

23.02.2020