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Bomberissimo Cacciamano, sua la Scarpa d'oro

Roberto Minelli
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Da Monteleone di Orvieto, il paese nel quale vive, ne ha fatta di strada. E, almeno per le statistiche, è arrivato più in alto della serie B. “Ma andiamoci piano, eh - sorride lui -. Tutto questo è un gioco, bellissimo. Ma pur sempre un gioco”. Lui è Lorenzo Cacciamano, bomber della Pievese che ha vinto il campionato di Prima categoria e il prossimo anno affronterà la Promozione, capocannoniere con 31 reti all'attivo e da stasera ufficialmente Scarpa d'oro 2014 per il Corriere dell'Umbria, un premio che gli verrà consegnato martedì 3 giugno durante la serata di gala di Vota il Campione, il fortunato referendum del nostro giornale che offre le luci della ribalta ai migliori sportivi della stagione appena mandata in archivio. Dicevamo più in alto della serie B, perché ha battuto nella speciale graduatoria del premio niente meno che Mirko Antenucci della Ternana, fermo a 19 reti e non convocato da Attilio Tesser per l'ultima fatica delle Fere in questo campionato di cadetteria in programma a Reggio Calabria. “Me lo ufficializzate in questo momento - sorride l'attaccante della Pievese - ma ero già a conoscenza del fatto che Antenucci non avrebbe giocato l'ultima gara. I miei amici che navigano giorno e notte sul web mi aggiornavano quotidianamente sulle condizioni fisiche del bomber rossoverde. Diciamo che questa Scarpa d'oro 2014 interessava tanti amici e la mia possibile vittoria ha appassionato tutta Città della Pieve e tutta la Pievese. E poi giunge al termine di un'annata che definire straordinaria è davvero riduttivo: abbiamo vinto il campionato e siamo tornati in un torneo prestigioso come quello di Promozione, poi ho conquistato la classifica dei cannonieri. E ora la Scarpa d'oro del Corriere dell'Umbria... Cosa chiedere di più alla vita?”. Il confronto che ha animato il premio quest'anno con attaccanti del valore di Antenucci, appunto, ma anche Umberto Eusepi (14 gol) del Perugia che ha festeggiato la serie B e Dario Tranchitella (17 gol) del Castel Rigone in Seconda divisione, a volte gli ha fatto venire la pelle d'oca. “Aver vinto davanti a mostri sacri come loro è una gioia doppia per me. E' stato un duello appassionante proprio perché l'ho vissuto come un gioco. Se l'avessi presa sul serio, mi sarei dovuto sentire piccolo piccolo al loro cospetto”. “Diciamo che di questi che abbiamo appena nominato, mi piace davvero tantissimo Tranchitella, ho seguìto anche alcuni suoi allenamenti per cercare di carpirgli qualche segreto. E' fortissimo: abbina potenza a una tecnica importante. Proprio come il giocatore a cui mi ispiro, Diego Milito. Io che sono un interista sfegatato...”. Nello spogliatoio della Pievese, da tempo, non si parlava di altro che della Scarpa d'oro di Cacciamano e sul suo profilo Facebook è comparso pure un fotomontaggio con il prestigioso premio tra le mani. “L'idea di poterlo alzare veramente al cielo tra qualche giorno appena mi elettrizza. Ringrazio il Corriere per la vetrina che mi mette a disposizione e grazie... a me e alla Pievese per quello che abbiamo ‘combinato' quest'anno”.