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Dominio Sir Conad, l'Italia del volley cambia padrone

Roberto Minelli
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La geografia politica che cambia (patto di ferro con Trento), la classifica che muta (+7 sulla Lube), soprattutto le forze in campo che non sono più quelle di prima. Nel giorno della finale del Festival di Sanremo a cantare è un PalaEvangelisti stracolmo di gioia. Il 3-1 a Civitanova (4-1 se vogliamo fare il conto della stagione) è molto più di una semplice vittoria da 3 punti. Prima di scomodare la classifica con tutti i suoi risvolti magici, c'è da registrare un fatto. L'Italia del volley cambia pelle. C'è una nuova forza al comando. Fiera, dirompente, orgogliosa e prepotente: si chiama Sir Safety Conad. Da 4 anni in in Superlega ha ormai scavalcato tutte le gerarchie. Sotterrato Trento, schiaffeggiato a più riprese Civitanova, manca la sculacciata a Modena che, per il momento, è però dietro di 11 punti in campionato. I Block Devils hanno vinto Supercoppa, Coppa Italia e in Superlega guardano tutti dall'alto verso il basso forti di ben 7 lunghezze di vantaggio sui campioni d'Italia e vice campioni del mondo. Sarà anche per questo che Gino Sirci, scatenato più che mai, a fine gara parla a ruota libera tra un selfie con i tifosi, una foto con gli sponsor e il classico giro tra tutte le tv presenti nell'impianto perugino: “In Umbria e a Perugia c'è bisogno di successi, c'è sete di vittorie. Noi siamo qui per questo, per regnare. La storia dice che solo Gianfranco Rosi e Massimo Barbolini hanno portato trofei nazionali e internazionali da queste parti. Adesso ci siamo noi, siamo qui per questo e non ci tiriamo certo indietro”.