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Sir, Coppa Italia no: Champions sì

Luca Mercadini
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La Sir si consola con la Final four di Champions. Persa quella di Coppa Italia dopo il clamoroso ko con Piacenza, la fase finale per il trono d'Europa sarebbe invece realtà in caso di assegnazione a Perugia dell'organizzazione della kermesse. E a oggi tutte le strade sembrano portare in questa direzione, se è vero come è vero che il Coni e la Fipav hanno già scelto Perugia come squadra organizzatrice nella sede di Roma. E' evidente che il viaggio (qualche settimana fa) di Gino Sirci nella capitale (colloquio con Malagò) ha portato i suoi frutti, così come la recente missione di Magri in terra umbra (sarà anche per questo che Trento e Modena hanno deciso di sposare la causa dell'altro candidato Fipav, Cattaneo?). Ma ora per completare il puzzle Champions manca ancora un tassello: l'ok definitivo della Cev il cui pronunciamento è atteso a breve (fine gennaio) con grande trepidazione, ma anche grande fiducia in casa Sir. Le spese di organizzazione sono notevoli (si parla almeno di 500mila euro), ma Sirci dice di avere pronto l'asso nella manica e, in ogni caso, conta molto sul fattore pubblico (il Pala Lottomatica può ospitare 12mila spettatori). Insomma, per il Comandante Block Devils una grossa fetta degli onerosi costi di organizzazione può essere riassorbita grazie ai biglietti venduti, confidando molto sull'export perugino con tre medagliati di Rio e sull'indotto benefico per il mondo pallavolistico determinato dall'argento olimpico. E, in attesa dell'ok definitivo, resta comunque una considerazione semplice semplice: la società presieduta dal vulcanico Sirci sta acquisendo sempre più considerazione sportiva a livello italiano. Un pagliativo dopo l'incredibile battuta d'arresto di mercoledì sera. Per ora sì, più in là vedremo.