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Sir Conad, Kovac: "Non siamo continui, ma abbiamo sempre vinto"

Kovac

Luca Mercadini
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Venerdì pomeriggio la Sir salirà sul pullman con destinazione Trento, prima tappa di un miniciclo fitto di scontri diretti con anche le sfide con Modena e Civitanova. “Saranno tre partite delicate, di cui due fuori casa a Trento e Civitanova”, dice proprio il tecnico bianconero Kovac. “Ma noi siamo ambiziosi e cercheremo di tirare fuori il massimo da tutte e tre le partite”. Kovac concentra poi la sua attenzione sul primo ostacolo, la Diatec Trentino di coach Lorenzetti giunta terza nel recente Mondiale per Club conclusosi domenica in Brasile: “Dovremo cercare di approfittare del fatto che Trento viene da un lungo viaggio e che, due giorni prima della nostra gara, giocherà contro Latina (il recupero del quarto turno in programma giovedì sera sempre a Trento, ndr). Ma d'altra parte stiamo parlando di un avversario che ha in rosa tanti giovani, forte e con tanta qualità, che batte bene, con un muro alto ed invadente e con un palleggiatore come Giannelli molto bravo. E poi stiamo parlando di un gruppo che, tra club e nazionale, gioca insieme da tempo e si conosce a memoria. Insomma, una partita difficile e molto importante che darà il via agli scontri diretti contro le squadre di prima fascia”. Di contro una Sir in cerca del suo equilibrio, ma comunque ancora imbattuta e capace di sopperire (qualche volta è bene ricordarlo) all'assenza forzata di Aleksandar Atanasijevic. Kovac la vede così: “Siamo stati a volte un po' incostanti è vero, ma abbiamo giocato per larghi tratti un'ottima pallavolo dimostrando tutta la qualità dei nostri giocatori. Come allenatore ovviamente pretendo sempre di più, ma in generale sono contento della squadra finora. Ho visto i ragazzi in certi momenti sviluppare un gioco di altissimo livello e sono sicuro che possiamo fare ancora molto meglio, in particolare come continuità, in tutti i fondamentali. È evidente al tempo stesso che dobbiamo avere meno pause durante la partita, cosa che ci è successa soprattutto con Ravenna e Vibo, senza dimenticare i meriti degli avversari. Siamo bravi, ma nessuno, come è giusto che sia, ci regalerà mai nulla e comunque dobbiamo dimostrarlo sempre quando scendiamo in campo”.