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Sir Safety, ecco lo Zar: Zaytsev torna al PalaEvangelisti

Roberto Minelli
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Ivan Zaytsev è un giocatore della Sir Safety Conad Perugia. Ivan il Terribile, lo Zar, come lo chiamano sotto rete, torna a Perugia. Era l'anno di grazia (pallavolistico) 2004-2005. Uno sbarbatello biondo di sedici anni appena compiuti e duecento e passa centimetri, fa il suo esordio in serie A1 al PalaEvangelisti. Ruolo palleggiatore. "È il figlio di Slava", sussurrano i più all'interno del palazzetto di Pian di Massiano. "Diventerà uno forte", la buttano là gli esperti di pallavolo un po' più attempati che lo hanno visto nascere a Spoleto il 2 ottobre 1988 e che lo hanno visto crescere nel settore giovanile dell'allora Rpa Perugia. Dopo dodici anni, dopo tanti cambi di città e di ruolo, dopo tanti titoli e medaglie prestigiose nella personale bacheca di casa (compreso uno di campione italiano di beach volley), dopo essere diventato l'icona della pallavolo italiana, dopo l'esperienza all'estero nella "sua" Russia, dopo aver messo su una bellissima famiglia con la splendida moglie Ashling con tanto di erede (il piccolo Sasha che, stando ai cromosomi, nel volley potrebbe fare benino)… dopo tutto questo il cerchio si chiude. Con il ritorno in Umbria, con il ritorno a Perugia, con il ritorno al PalaEvangelisti. "Sono felicissimo - le sue prime parole da giocatore della Sir Safety -. Non sono un tipo che crede nel destino, ma ho esordito in serie A1 al PalaEvangelisti, ho vinto lo scudetto al PalaEvangelisti ed ora torno a giocare al PalaEvangelisti. Avevo bisogno di sentire interesse, di un presidente caldo, di una società motivante, del calore della gente. E l'entusiasmo che si è creato a Perugia è bellissimo. Per questo sono davvero molto motivato per dare il 300% di me stesso nel mio vecchio/nuovo ruolo di schiacciatore ricevitore".