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Ast, Titania non chiude ma rilancia

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Eleonora Sarri
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Titania non chiude, anzi rilancia. L'ex controllata che produce laminati al titanio oggi parte integrante di Ast non chiuderà, ha anzi acquisito commesse importanti che le assicureranno fatturato e volumi produttivi per anni fino a saturare le sue linee produttive. L'annuncio a sorpresa che smentisce le voci di chiusura che si erano addensate negli ultimi giorni sul reparto è stato dato nella biblioteca di viale Brin a Terni dall'ad Lucia Morselli e dal responsabile della produzione Antonio Bufalini. Un importante accordo commerciale è stato firmato tra l'Ast e la società italiana Lotarius che fa parte della multinazionale statunitense Timet. Le prime commesse di lamine al titanio serviranno per la costruzione di una piattaforma petrolifera; il titanio ha le caratteristiche dell'acciaio ma è resistente in acqua. "In questo campo specifico siamo un'eccellenza. Produciamo qualità in piccoli lotti e in tempi veloci" ha detto l'ingegner Bufalini. "Non perdiamo niente. Faremo tutto più e meglio di prima. Se a giugno del 2014 mi avessero detto quanto sta avvenendo oggi avrei firmato subito" ha aggiunto con una battuta Lucia Morselli.