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Ast, per il Governo l'accordo è a un passo

Eleonora Sarri
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Sulle acciaierie di Terni "l'accordo è a un passo", l'importante è non fermare il sito. "Si può discutere continuando a far lavorare la fabbrica". Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo Sport e alla coesione territoriale, Graziano Delrio, a margine del consiglio Sport a Bruxelles. "L'azienda - ha aggiunto - ha bisogno di ricominciare a produrre, e quattro settimane di sciopero metterebbero a rischio il sito". Da qui "un appello a tutti, azienda e sindacati, a chiudere la trattativa". A Terni, invece, si è conclusa l'assemblea degli iscritti Fil-Cisl di Ast per valutare lo stato della vertenza alla presenza del segretario generale Marco Bentivogli. Per la Fim è necessario un accordo per dare continuità industriale e sviluppo al sito e per tutelare i lavoratori. "Certo nessuno vuole un accordo ad ogni costo, ma questa è una ovvietà, dobbiamo fare ogni sforzo per giungere ad un accordo. Grazie al negoziato, sostenuto dalla lotta, il piano industriale è stato modificato in modo significativo. Lo stato del confronto su questo punto è positivo. Occorre adesso lavorare sulle ricadute, sugli esuberi da gestire in modo volontario, senza clausole che lascino la libertà di licenziare. Bisogna garantire una tutela ai lavoratori di tutte le ditte in appalto a partire da Ilserv. Serve una stretta finale sulla parte salariale relativa all'integrativo per migliorare qualità e quantità. Il tempo che passa inutilmente, senza accordo, è nemico degli obiettivi dei lavoratori", spiega la Fim in una nota diffusa da La Presse.