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Ast, trattativa nella fase decisiva: lunedì azienda-sindacati al Ministero

Giuseppe Silvestri
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Cresce l'attesa. Per lunedì 10 novembre. Al Ministero per lo sviluppo economico si ritroveranno faccia a faccia. Da una parte la dirigenza dell'Ast, guidata dall'amministratore Lucia Morselli, dall'altra la delegazione sindacale che si annuncia battagliera. In mezzo il governo che ora più che mai spinge per un accordo. Il premier Matteo Renzi sa bene che la partita delle acciaierie è diventata ormai anche un'importante operazione mediatica. Dimostrare è capace di gestirla e chiuderla positivamente è importante adesso soprattutto sul piano dell'immagine, dopo che a livello nazionale ci ha messo la faccia e ha assicurato che l'accordo potrebbe essere vicino. Molto meno ottimisti i sindacalisti, secondo cui occorreranno altri 4/5 incontri prima di arrivare al sodo ed eventualmente a un punto di equilibrio ancora molto lontano. E' come una sfida a poker ed è diventato impossibile capire come verranno giocate le prossime carte e soprattutto chi bluffa e chi ha realmente il punto in mano. Di sicuro a Terni c'è grande nervosismo. Lo sciopero continua. I presidi sono tutti attivi e i lavoratori non hanno intenzione di mollare di un centimetro. A Roma alcuni hanno fischiato anche il segretario nazionale della Fiom Landini e questo significa che non sono disponibili ad un accordo al ribasso. La novità di sabato è un tweet di Marco Bentivogli, segretario nazionale della Fim Cisl. Intorno alle 15 ha annunciato che lunedì 17 novembre a Monaco il suo sindacato incontrerà il board della ThyssenKrupp. Ovvio l'obiettivo di cercare di capire direttamente dalla multinazionale le intenzioni sullo stabilimento ternano. Ma da qui al 17 ci sono di mezzo l'incontro di lunedì 10 e una settimana intera che potrebbero segnare una svolta sulla vicenda. Mercoledì, inoltre, in Senato verranno discusse le mozioni sul futuro dell'Ast. Intanto dopo aver lavorato per garantire il pagamento degli stipendi, anche gli impiegati hanno ripreso lo sciopero che coinvolge tutti i lavoratori dello stabilimento e va avanti ad oltranza.