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Scontri polizia-operai Ast, Piemontese: "E' l'ora dei nervi saldi"

Roberto Minelli
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Sugli scontri di Roma in cui sono rimasti feriti alcuni operai dell'Ast, è intervenuto il vescovo di Terni Giuseppe Piemontese. "Ciò che è accaduto a Roma è grave e non preannuncia alcunché di buono. Vogliamo augurarci che si sia trattato di uno spiacevole fraintendimento e che presto si riportino le relazioni tra operai, ThyssenKrupp, forze dell'ordine e istituzioni su un binario di rispetto e di correttezza civile, legale e istituzionale. Qualche giorno addietro, prima dello sciopero di Terni, scrivevamo: “Ora si temono prove di forza che non concorrono alla soluzione dei problemi, ma ad esasperare ulteriormente gli animi e a saturare l'ambiente di tossine pericolose, se non proprio mortifere”. La previsione sembra in fase di realizzazione. Diciamo a tutti con fermezza che è ora di avere nervi saldi, lucidità mentale e mettere in atto strategie efficaci senza cedere alle provocazioni: le “vie brevi” non hanno mai portato a risultati utili. Scendano in campo come protagonisti di questo momento critico animi pacificati, spiriti illuminati, tessitori d'intese per promuovere accordi possibili, rispettosi della dignità dei lavoratori. I governanti, prima che sia troppo tardi, intervengano con decisione e lungimiranza per dare risposte concrete a migliaia di famiglie in ansia e debilitate dalla lunga e pesante depressione sociale, che sembra non aver fine. Come uomini e donne di fede della comunità ecclesiale di Terni-Narni-Amelia, esprimiamo solidarietà alle famiglie e ai lavoratori delle Ast e continuiamo a sostenere con la preghiera la speranza del nostro popolo".