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Terni si è fermata: trentamila voci in difesa dell'Ast

Andrea Niccolini
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"Siamo trentamila": è la stima dei sindacati circa i partecipanti alla grande manifestazione in difesa dell'Ast del 17 ottobre a Terni. Più di dodicimila, stima la Questura. Fatto sta che migliaia di persone, tutta la città, e con essa un'intera regione, si sono strette ai lavoratori dell'Ast per manifestare loro solidarietà; e per dire no all'intenzione di ThyssenKrupp di ridimensionare pesantemente le acciaierie ternane. GUARDA le foto degli striscioni Tutti chiusi i negozi lungo il percorso del corteo, anche i commercianti hanno sfilato, assieme agli studenti e a tutti i lavoratori delle aziende ternane.  Lo sciopero generale unitario indetto da Cgil, Cisl e Uil ha visto la partecipazione dei segretari nazionali di Gcil e Uil, Camusso e Angeletti, e del segretario   dei metalmeccanici Cisl Giuseppe Farina. Fioccano fischi durante gli interventi di Angeletti e Camusso: sono solo dei gruppi ma si fanno sentore bene. Camusso chiede al governo di inquadrare la vertenza Ast in una trattativa internazionale, mettendo in campo "strumenti di rapporto tra i Paesi", in questo caso la Germania: "Speriamo che Renzi - chiosa - abbia ricordato alla Merkel che la tedesca Thyssen con lo stabilimento di Terni ci ha guadagnato". GUARDA le foto dei manifestanti Per Angeletti "il premier deve chiedere con forza alla Thyssen di rivedere il piano perché non possiamo permetterci di perdere né un chilo di acciaio né un solo occupato".