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Export umbro

Elena Stanghellini
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Statistiche aggiornate al 2015, elaborate dall'Istat e rese disponibili durante la Settimana internazionale recentemente organizzata da Confindustria Umbria, ci dicono che le esportazioni umbre nello scorso anno sono tornate ad aumentare. Il dato è confortante e, insieme agli altri contenuti nel rapporto della Banca d'Italia, porta a pensare che l'economia della nostra regione sia in ripresa. Le importazioni sono invece diminuite, dando luogo ad un saldo positivo della bilancia commerciale regionale. In particolare, nel 2015 la crescita registrata è del 6,5 per cento, per un valore totale di oltre 3,6 miliardi di euro delle merci esportate. Il 61,4 per cento dell'export è andato ad uno degli altri 27 paesi della (attuale) Unione Europea, ed il restante 38,6 ha preso la strada per il resto del mondo. Il dettaglio esatto dei paesi non è fornito, quindi non possiamo sapere quanto in particolare è destinato alla Gran Bretagna. Quello che è certo è che una sterlina più debole influenzerà negativamente le esportazioni verso questo paese. Volendo approfondire i singoli settori, il comparto dei metalli rappresenta il 20 per cento delle esportazioni. Di queste, circa l'88 percento è destinato a paesi europei, mentre il 6,6 per cento va nei mercati asiatici e il rimanente nelle Americhe, dove però si è registrato un forte rallentamento dovuto all'economia del Brasile. A seguire, il comparto del tessile e dell'abbigliamento, che costituisce il 17,8 per cento delle esportazioni, destinate per il quasi due terzi all'Europa, contro un 21 per cento alle Americhe e un rimanente 14,6 per cento in Asia. In questo comparto, tutte le aree geografiche fanno registrare una crescita negli ultimi anni. In lieve contrazione, invece, il settore alimentare, che include prodotti trasformati e valorizzati, che rappresenta l'11,2 per cento dell'esportazioni totali. I paesi europei assorbono il 61 per cento (in crescita), le Americhe (in calo) il 22 percento e l'Asia (in crescita) il 13,6. L'Umbria è anche una regione di imprese che operano in settori altamente tecnologici e in gran parte orientate all'esportazione. Quasi il 6 per cento delle esportazioni, infatti, è rappresentato dal comparto dei mezzi di trasporto, un settore avanzato e in forte crescita rispetto all'anno precedente, con prodotti destinati principalmente all'Europa (79 per cento), ma anche per il 15,6 per cento alle Americhe e per il 3,8 per cento all'Asia. Di poco inferiore il valore delle esportazioni del settore della chimica, anch'esso in crescita e principalmente destinato a paesi europei. Da questi dati emerge che gran parte delle esportazioni della regione sono dirette al mercato europeo. A seguire le due Americhe e, in misura fortemente ridotta, l'Asia. L'Africa al momento non costituisce un partner commerciale rilevante. L'Umbria esporta anche "Computer, apparecchi elettronici e ottici", sia pure per soli 73,5 milioni di euro, ma in costante crescita; il mercato europeo assorbe il 57 percento, ma in questo caso ben 35 percento è stato venduto in Asia. Si conferma così il dato che nella nostra regione esistono, accanto a multinazionali e grandi imprese, aziende altamente competitive ed in grado di esportare anche in mercati estremamente innovativi dal punto di vista tecnologico.