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Musica classica nella verde Umbria

Elena Stanghellini
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La Sagra Musicale Umbra quest'anno compie 70 anni. Si è aperta a Perugia con un bellissimo concerto di musica barocca nella Cattedrale di San Pietro venerdì 11 settembre scorso e si concluderà, dopo una serie di eventi in tutta la regione, domenica prossima. La verde Umbria è del resto anche terra di musica, sia per i suoi residenti che per i tanti turisti che qui vengono da ogni parte d'Italia e del mondo per assistere ai molti eventi musicali: il Festival dei Due Mondi di Spoleto, giunto alla 58° edizione, il Festival delle Nazioni di Città di Castello, la cui 48° edizione si è appena conclusa. E poi: i concerti del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, Umbria Jazz arrivato alla 42° edizione, UJ Winter alla 23°, Segni Barocchi a Foligno, alla sua 36° edizione, senza trascurare i molti festival e i concerti proposti dalle associazioni musicali e quelli organizzati nelle scuole e nelle Università della regione. L'educazione dei nuovi musicisti ha luogo in oltre 60 Conservatori e in 21 Istituti musicali pareggiati e Istituti Superiori di Studi Musicali. Ma quanto seguito ha la musica classica in Italia? Ancora una volta l'Istat ci fornisce utili informazioni, grazie ai risultati dell'indagine multiscopo "Aspetti della vita quotidiana". Se si segue nel tempo i dati sulla partecipazione a concerti classici o operistici si vede una crescita costante del fenomeno dal 1993 al 2010. Infatti, se nel 1993 il 7,1 per cento della popolazione di 6 anni e più ha partecipato ad almeno un concerto, nel 2010 questa percentuale è salita oltre il 10 per cento. I tre anni che seguono, forse per la crisi economica, vedono invece una diminuzione, che sembra però essersi arrestata. Infatti, l'ultima indagine, realizzata nel 2014 su 19.151 famiglie, per un totale di 46.315 individui che vivono in 834 comuni, riporta che i concerti di musica classica hanno richiamato circa il 9 per cento degli intervistati. I maggiori frequentatori di concerti sono nella fascia d'età tra i 15 ed i 34 anni e specialmente i 18-19enni, che sono andati, per il 13,1 per cento, a concerti di musica classica e per il 43 per cento ad altro tipo di musica. Ma coloro che vanno ai concerti, a quanti concerti vanno? Ebbene, per la classica, il 76,5 per cento va al massimo a tre spettacoli. Un dato però controbilanciato da un 10 per cento che potremmo definire di "appassionati", ovvero che seguono oltre 6 concerti in un anno. Diverso per gli altri tipi di musica: l'80,3 per cento è andato al massimo a tre concerti, e solo il 7,3 per cento si è recato a più di 6 eventi. L'Umbria, in questo, non si discosta dai dati nazionali. Aldilà comunque del dato statistico, gli eventi musicali concorrono a determinare la qualità della vita, rianimano spazi urbani e contesti anche periferici, muovono numeri importanti di turisti e contribuiscono, in sinergia con altri settori, a far apprezzare a tutti la nostra regione. [email protected]