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Ceneri in superficie agli impianti sportivi: niente telo isolante

Alessandro Antonini
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Quattro metri di cenere quasi a cielo aperto. Coperta da un “velo” (definito così dai tecnici) di stabilizzante di pochi centimetri. In alcuni tratti il materiale di risulta delle combustioni di lignite e carbone delle ex centrali Enel affiora in superficie. Nessun telo, né sopra né sotto. Il carotaggi agli impianti sportivi di Tavernelle hanno confermato quanto sia le carte sia le testimonianze già avevano messo in evidenza. Tutta l'area del parcheggio interno, un appezzamento di almeno un ettaro, è fatta di cenere. Un dislivello di quattro-cinque metri con il piano naturale del terreno; si riduce solo al confine con i campi coltivati. Qui, stando alle autorizzazioni e alle delibere messe in fila dai dirigenti del Comune di Panicale, dovrebbe essere stata interrata cenere di lignite della ex centrale di Pietrafitta. Nel parcheggio esterno, dove è stato chiuso (divieto di uso idropotabile ma non di quello irriguo) e posto sotto sequestro un pozzo per valori sopra la soglia di arsenico (19,8 microgrammi per litro su limite di 10), ferro (6.432 microgrammi su limite di 200) e manganese (903 microgrammi su 50), ci sarebbe cenere di Pietrafitta mista a quella di La Spezia (da carbone). I primi accertamenti - del Noe, diretto dal maggiore capitano Francesco Motta coadiuvato dal maresciallo Moreno Corvi e dell'Arpa con la responsabile Sara Passeri - hanno potuto appurare che dalle ceneri liguri come quelle di Macereto emerge “il superamento della concentrazione soglia di contaminazione - è scritto nel decreto di sequestro - per selenio e vanadio: il vanadio si presenta con valori di molto superiori rispetto alle ceneri di Pietrafitta presumibilmente a causa delle diversità dei combustibili utilizzati dalle due centrali Enel. Il test di cessione sulle ceneri leggere evidenzia il superamento dei valori limite per i parametri nichel e nitrati”. Quel campione presenta anche una significativa cessione di boro, “parametro però non previsto dalla norma sia per i test di cessione che per le concentrazioni soglia di contaminazione”. Sul posto del carotaggio ieri anche il sindaco di Panicale Giulio Cherubini, l'assessore all'urbanistica Marco Meloni e il geologo del comitato Soltanto la salute Stefano Bellaveglia. Sono stati effettuati ulteriori scavi nella discarica di Pietrafitta già sondata mercoledì.