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Valle dei Fuochi, ecco i valori fuori legge nei pozzi

Alessandro Antonini - Sara Minciaroni
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Ecco i dati sui pozzi inquinati. Dal 18 agosto altri 4 pozzi (oltre a quelli noti nella prima fase di inchiesta) sono stati raggiunti da ordinanza sindacale nel comune di Panicale. Sono dunque otto in totale i pozzi finiti nell'inchiesta sino ad oggi. In particolare due di questi hanno riportato valori che potrebbero essere riconducibili alla presenza di ceneri interrate. Si tratta in un pozzo in località Cigne nel quale è stato riscontrato un superamento del valore di manganese con valore di 65,3 microgrammi per litro rispetto il limite di 50 microgrammi per litro. Nell'altro pozzo sito in via della Libertà è stato accertato il superamento del valore solfati con 401 microgrammi per litro contro i 250 previsti ed il superamento del valore selenio con 21,6 (sempre microgrammi per lito) contro i 10 del valore limite previsto. Per quanto riguarda gli altri due punti di attingimento, all'esito dell'accertamento eseguito dal Noe, sono stati rilevati superamenti dei limiti normativi per alcuni parametri che non sono verosimilmente riconducibili ad interramento di ceneri, ma ad inquinanti di natura diversa, collegati all'agricoltura e che hanno comportato il superamento dei valori dei nitrati (375 mg/litro su un limite di 50) e del dicloropropano (109 mg/litro su limite di 0,15). Intanto è stata fissata per lunedì 12 settembre la prima riunione tecnico-operativa di Arpa, Usl e Noe per esaminare le richieste di ulteriori carotaggi nell'area della Valnestore. Una campagna di analisi dei terreni, dei laghetti e dei pozzi già avviata prima dell'estate. Gli stessi sindaci di Piegaro e Panicale si sono rivolti ai cittadini per ampliare lo spettro del monitoraggio. I primi dieci sondaggi sono stati effettuati dentro l'area della Valnestore sviluppo e della discarica adiacente, comunque nella zona dell'ex centrale Enel di Pietrafitta. Non sono state indagate aree dove sono pur presenti indizi di interramenti di ceneri e rifiuti, come Macereto, l'area della Potassa a Tavernelle e altri perimetri emersi nell'inchiesta in mano alla magistratura perugina. Intanto domenica scorsa è stata massiccia la partecipazione al pranzo di sottoscrizione del Comitato Soltanto la salute al santuario delle Grondici. Al pranzo ha fatto seguito un dibattito con esperti in tema di salute e ambiente insieme all'onorevole Walter Verini e al sindaco di Piegaro Roberto Ferricelli. E' intervenuto, tra gli altri, Franco Battistelli biologo e vice sindaco del comune di Deruta. Battistelli fu tra i protagonisti insieme al vecchio comitato cittadino "Comitato per la tutela della Valle del Nestore", alle associazioni ambientaliste (Wwf, Italia Nostra, Legambiente) ed ad alcuni partiti politici, della battaglia ecologista che ebbe inizio negli anni '80 contro il carbone e l'interramento di ceneri in Valnestore. Di interesse la relazione di Carlo Romagnoli dell'Isde su ipotesi di bonifica e incidenza sulla salute. "Domenica scorsa - ha dichiarato Battistelli in un post su Facebook - al santuario delle Grondici di Tavernelle ho potuto riassaporare la vera partecipazione nella difesa della salute e dell'ambiente. Seduto al tavolo dei relatori ho visto una platea attenta composta dalle vecchie conoscenze del Comitato, di cui ero componente, che con la raccolta di oltre 14.000 firme annullò la scelta della Regione di nuove centrali a carbone e insieme a loro giovani , uniti per la richiesta di bonifica del territorio della Valnestore devastato da scarico indiscriminato di ceneri delle centrali anche di fuori regione".