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"Terre con ceneri mai censite e contaminate"

Alessandro Antonini - Sara Minciaroni
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L'inchiesta sulla Valnestore torna a Montecitorio. E' stato il sottosegretario all'Ambiente Silvia Velo a relazionare in merito alla seconda interrogazione presentata sul tema dall'onorevole Adriana Galgano (Scelta Civica). LEGGI qui tutti gli articoli sulla Valle dei fuochi Il sottosegretario ha ripercorso l'intera vicenda della Valle dei fuochi confermando che il governo sta seguendo il caso in attesa degli esiti delle indagini analitiche portate avanti dal Noe. La rappresentante del governo ha fatto il punto. "Dalle indagini tecniche sono emersi elementi riconducibili all'avvenuto utilizzo di vari terreni agricoli per lo smaltimento di ceneri di combustione e altre tipologie di rifiuti in corso di classificazione e quantificazione, non ricompresi tra quelli censiti e quindi mai assoggettati alle previste procedure di salvaguardia ambientale. È emerso, inoltre, il superamento delle Csc (concentrazioni soglia di contaminazione, ndr) per i parametri: selenio, vanadio, boro, floruri, nichel e nitrati, riguardo le ceneri rinvenute; arsenico, ferro, solfati e manganese, per le acque sotterranee prelevate da due pozzi ubicati in Panicale e Piegaro". E sui terreni la Velo ha spiegato che sono "allo stato adibiti alla coltivazione di colture arboree, ricadono nel Comune di Piegaro, già di proprietà dell'Enel spa, e attualmente riconducibili alla società Valnestore Sviluppo srl, nonché a privati cittadini residenti nell'area". E poi il sequestro del 15 giugno quando "l'autorità giudiziaria ha ipotizzato - al momento contro ignoti - oltre al reato di disastro ambientale colposo, anche quello di adulterazione di sostanze alimentari colposa, disponendo l'affidamento in custodia giudiziale dei beni in sequestro ai sindaci dei Comuni di Piegaro e Panicale". "Si precisa, inoltre - ha concluso la Velo - che l'Arpa Umbria e l'Asl di Perugia stanno svolgendo le operazioni di carotaggio per la salubrità delle colture menzionate, nonché delle matrici ambientali e alimentari che interessano la zona. In tale contesto, il Noe di Perugia è impegnato nelle fasi di vigilanza rispetto alle modalità di raccolta e stoccaggio provvisorio delle colture, da assicurare in attesa del completamento delle indagini analitiche". "Bene che il Governo stia monitorando la vicenda della Valle dei fuochi umbra tuttavia è prioritario provvedere quanto prima all'accertamento del danno ambientale e alla messa in sicurezza dei siti danneggiati, così da restituire all'intero territorio della Valnestore l'immagine di pregio ambientale che gli era propria e da garantire la tutela della salute dei cittadini", così la deputata Galgano ha replicato al sottosegretario richiamando il protocollo di intesa, siglato nel 2001, tra la presidenza del consiglio dei ministri, gli enti locali ed Enel, che impegnava quest'ultima a cedere i terreni dopo averli bonificati, Galgano ha ribadito "la necessità di un sollecito intervento di bonifica e di rimozione delle cenerial fine di tutelare i cittadini dalle possibili ripercussioni sulla salute".