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Nuovo banco di ceneri riemerse: richieste le analisi

Alessandro Antonini - Sara Minciaroni
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Ci sono state anche delle denunce. Una, di sicuro, del vecchio proprietario del terreno. Ma la cenere è stata stoccata lo stesso, interrata e ha creato un piazzale sopraelevato di tre metri nei pressi della strada. LEGGI qui tutti gli articoli sulla Valle dei fuochi E' la stessa cenere che sarebbe riemersa nei lavori di scavo per il rifacimento delle fognature comunali di Panicale e Piegaro. Ora è in fase di analisi: sta per arrivare un'interrogazione regionale firmata da Emanuele Fiorini della Lega Nord, rivolta alla giunta, in cui si chiede di sapere che tipo di campionamenti sono stati effettuati, se siano stati riscontrati casi di superamento di soglia di contaminazioni e quali sostanze risultano nella composizione del materiale riemerso. Un materiale scuro, polverizzato, tale e quale alle ceneri da lignite e da carbone per per milioni di metri cubi sono state interrate in tutta la Valnestore. In punti più o meno autorizzati, sicuramente in aree non ancora mappate o censite. Come quella di cui sopra. L'emersione della presunta cenere era avvenuta lo scorso 15 giugno. Quando prima la forestale e poi la polizia municipale si sono recati sul posto per verificare e effettuare prelievi. Sotto un metro di terreno di riporto sono spuntati i primi metri cubi di polvere nera. La zona è tra Colle San Paolo e la variante, poco prima del sottopasso. È un cantiere avviato per la messa in posa della nuova fognatura dei Comuni di Piegaro e Panicale. Si tratta di un piazzale di 200 metri dove in teoria non dovrebbero esserci ceneri dell'ex centrale Enel di Pietrafitta (o quelle delle centrali liguri) ma che, stando agli scavi effettuati potrebbe nascondere questo tipo di rifiuti speciali residui della combustione di lignite o carbone. Il direttore dei lavori, l'ingegner Giuseppe Santini, aveva assicurato al Corriere dell'Umbria che sono stati fatti prelievi preliminari e che in base quei riscontri “non risultano ceneri contaminate nel perimetro del cantiere”. Un prelievo come ricordato è stato effettuato dalla forestale, di cui si attendono gli esiti. Intanto i lavori sono andati avanti. La stazione appaltante è Umbra Acque. Il comitato civico “Soltanto la salute”, che conta ormai oltre 150 iscritti, su sollecitazione di alcuni cittadini ha chiesto agli organi di controllo, Arpa e Asl, di fare accertamenti immediati. Ma anche da questo fronte non ci sono state risposte. La paura diffusa è che, nel caso in cui si trattasse di ceneri industriali, possano volatilizzarsi se non stoccate con tutti i crismi. Il materiale nella prima fase del cantiere è stato ammassato a lato degli scavi. Il colore nero rispetto a quello tipicamente marrone della terra da riporto - come si evince anche dalle immagini - è bene evidente. Ora resta da capire se si tratti o meno di cenere e se vi siano agenti inquinanti all'interno.