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Valnestore, sui campi mappati si raccoglie il grano

Jacopo Barbarito
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Nella giornata di mercoledì 8 giugno operatori Arpa e carabinieri del Noe hanno fatto visita agli uffici Enel della centrale di Pietrafitta. Massimo riserbo sulle ragioni della riunione, su tutta l'inchiesta come più volte ribadito verte il segreto istruttorio ma l'arrivo delle auto dell'Agenzia regionale e del Nucleo operativo ecologico non è di certo passato inosservato in Valnestore compreso il successivo spostamento dei mezzi nelle zone interessate dall'interramento di ceneri e rifiuti. Prelievi, esami e verifiche hanno seguito la lunga riunione che si immagina possa essere stata di tipo organizzativo per il prosieguo delle attività dei sopralluoghi. Del resto il foraggio ormai maturo sui campi segnalati è stato mietuto, ora è raccolto in rotoballe che svettano sulla collina "artificiale" nata dallo spostamento delle ceneri, così come il grano a pochi metri dalle frane che hanno rivelato la presenza dei rifiuti. Durissimo su questo fronte l'intervento del consigliere regionale del Movimento 5 stelle Andrea Liberati che parla di "aspettative mal riposte nell'azione della magistratura e, soprattutto, della (vecchia) politica", in una nota diffusa ieri racconta della sua partecipazione all'assemblea del comitato "Soltanto la salute" che si è tenuta a Fontignano martedì ravvisando alcuni fattori critici come il fatto che "Il nesso di causalità tra alcuni fattori inquinanti e lo sviluppo di patologie non è ancora scientificamente accertato" e che "Arpa non fornisce i dati della possibile contaminazione ambientale, giustificando la propria condotta con l'attività della magistratura, quando sui dati ambientali non c'è e non può esistere segreto istruttorio". Inoltre secondo Liberati "Asl irresponsabilmente non fornisce i dati della eventuale contaminazione alimentare, mentre si continua regolarmente a coltivare sopra discariche di ceneri e rifiuti e magna pars dei consiglieri regionali sembra assai disattenta sulla vicenda della Valnestore, già ridotta a meno che ordinaria amministrazione". Attacco finale alla politica del pentastellato per la "pesante influenza del partito-chiesa, esclusivo gestore per decenni delle sorti delle nostre comunità". "Arpa e Asl espongano con tempestività i risultati del proprio lavoro - spiega - venga interdetta la commercializzazione dei prodotti coltivati sulle discariche di ceneri e rifiuti". Ma soprattutto "Enel sia chiamata ufficialmente a rifondere i giganteschi danni cagionati". Su questo il M5S intende chiamare i vertici aziendali in Commissione regionale.