Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Storia di una bimba morta 20 anni fa di cancro fulminante

Sopralluoghi nella zona interessata anche dall'inchiesta giudiziaria

Alessandro Antonini - Sara Minciaroni
  • a
  • a
  • a

Le testimonianze si susseguono. Storie personali, familiari, morti. Malati passati e presenti. E dai racconti di ricostruisce la mappa di ceneri e rifiuti sotterrati per anni nella Valnestore. Così un giovane che si è documentato raccogliendo dati e ricordi, racconta di una bambina morta ad otto anni di cancro fulminante 20 anni fa. Abitava proprio a ridosso di una delle discariche. La missiva è stata inviata ai sindaci di Panicale e Piegaro, all'Arpa e alla Regione. "A seguito degli eventi riguardanti l'area dell'ex miniera Enel di Pietrafitta - è scritto - in merito alle ceneri e ai rifiuti vi porto a conoscenza dei seguenti elementi che ho saputo dai miei familiari e spero vi siano utili per il prezioso lavoro che state svolgendo nel mio territorio. I miei nonni hanno abitato dal 1958 al 1978 nella zona Trebbiano. Ad Est del casolare, negli anni '70, vi era una discarica di rifiuti solidi urbani; i ricordi di mia nonna che è ancora in vita, parlano di camion che scaricavano e i contadini spesso andavano a vedere, prima che venissero ricoperti con la cenere, se c'erano cose da recuperare come gli scarti di lavorazione della lana, inoltre molte erano le piante da frutto che crescevano sui rifiuti e che molti andavano a prendere per ripiantare nel proprio orto". Ci sono anche le indicazioni specifiche per dimostrare che sopra la discarica è stato creato un altro mondo. "Quella casa, come si può verificare in mappa (che viene allegata alla lettera e che ragioni di privacy non pubblichiamo), oggi non c'è più e al suo posto vi è un lago e una collina che copre il tutto". E ci sono anche campi coltivati. "I miei nonni - è scritto ancora - abitavano lì con le 2 figlie. Una è mia madre ed è ancora in vita mentre la sorella si ammalò negli anni Settanta e morì di un tumore particolarmente invasivo in pochi mesi a soli 8 anni (vissuti praticamente tutti lì). Naturalmente saranno i vostri studi ambientali e quelli epidemiologici a verificare se questi eventi siano correlati". Viene anche indicato, nel finale, il nome di un medico di base della zona che ha seguito la vicenda.