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Oscar 2023, nomination per la regista umbra Alice Rohrwacher

Davide Pompei
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“Dedico la nomination all’Oscar alle bambine cattive che cattive non sono affatto e che sono in lotta ovunque nel mondo. Auguro che, come nel mio cortometraggio Le Pupille, possano rompere la torta e condividerla tra loro. Le bambine e le donne in Iran, in Afghanistan ma ovunque anche in Svezia e in Umbria”. Così la regista Alice Rohrwacher commenta l'ingresso del live action nella cinquina delle nomination agli Oscar 2023, in vista della cerimonia di premiazione che si terrà il 12 marzo a Los Angeles.

 

 

 

 

 

Girato in pellicola Super 16, formato 35 mm, si tratta di un film breve della durata di 37 minuti basato su un'idea originale del regista messicano Alfonso Cuarón, qui anche produttore, in collaborazione con Esperanto Filmoj e Gabriela Rodriguez, insieme a Carlo Cresto-Dina per Tempesta, già produzione di tutte le sue pellicole. La sorella, Alba Rohrwacher, indossa il velo di una rigida madre superiora. Valeria Bruni Tedeschi i panni dell'innamorata di un conte che non la vuole più. E poi ci sono Melissa Falasconi, Carmen Pommella, Greta Zuccheri Montanari, Luciano “Catirre” Vergaro e Tatiana Lepore.

 

 

 

 

 

 

Al femminile la fotografia, di Hélène Louvart, e il montaggio, di Carlotta Cristiani. Il corto che “racconta l'innocenza dell'infanzia”, sul finire dell'anno scorso, è approdato in esclusiva sulla piattaforma streaming Disney+. In lavorazione il quarto, “Chimera”, e la serie tv “Ci sarà una volta”, a conferma di un talento che ha ancora tanto da dire girando il mondo, ma tornando appena possibile a Poggio del Miglio, nel comune di Castel Giorgio, il buen retiro dell'Alfina, dove ha trascorso l'adolescenza da studentessa del liceo classico Gualterio, insieme alla madre Annalisa, figlia del fu sindaco di Orvieto, Wladimiro Giulietti, e al padre apicoltore, Reinhard.