Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Perugia, crisi nera a Borgo Bello: chiusa anche la libreria Mondadori

Sabrina Busiri Vici
  • a
  • a
  • a

Crisi nera a Borgo Bello a Perugia. “Il quartiere ha bisogno di recuperare la sua vivacità, stanno chiudendo tante attività e, dopo gli sforzi portati avanti anni fa dal Distretto del sale, oggi si respira un’aria diversa, c’è tanto immobilismo”. La voce che si alza per sottolineare la crisi del quartiere perugino è quella di Federica Sisani, titolare della libreria Mondadori.

 

L’attività, aperta sei anni fa in franchising, ha chiuso definitivamente il 24 dicembre scorso. Per Sisani è stata una doppia sconfitta perché lei a corso Cavour ha scelto pure di viverci con la famiglia. “Non penso comunque che il problema del borgo siano, come dicono in molti, viabilità e parcheggi - precisa -. E’ vero non è un’isola pedonale e questo può inficiare il passaggio delle persone ma tutto il centro storico ha questo tipo di problema eppure altri borghi non stanno vivendo la difficile situazione di Borgo Bello. Se le attrazioni ci sono le risposte arrivano”. Per Sisani manca coesione: non c’è più dialogo fra operatori, residenti e associazioni. “C’è una situazione stagnante e poco collaborativa che non giova a nessuno e tanto meno al commercio che si trova a fare i conti anche con gli affitti in aumento e tante altre problematiche legate alla crisi economica”. 

 


“La libreria aperta a novembre 2016 - racconta - i primi anni è andata molto bene tanto che ho preso una persona ad aiutarmi. Poi la pandemia e tutto è cambiato: alla ripresa i flussi delle persone, soprattutto di giovani, sono diminuiti. Sono rimasta da sola, perché non era più sostenibile pagare uno stipendio in più, e ho tirato avanti finché ho potuto con l’aiuto di mio marito. Sono stati anni difficili e alla fine ho dovuto fare questa scelta. Anche perché Mondadori stessa vedendo il calo consistente di fatturato ha voluto chiudere”. 
E come residente, va meglio? “Non me ne andrò: adoro Borgo Bello anche se, ritengo, che la maggior parte degli abitanti della zona contribuiscano a spegnere il quartiere. Pure l’amministrazione comunale ha fatto i conti con le loro lamentele per rumori, traffico e caos. Altro motivo quindi che ha contribuito a creare questa situazione desolante”. 
Federica è dispiaciuta per il suo quartiere e per la  libreria: “A rimetterci è l'intera comunità”.