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Terni, maxi evasione fiscale scoperta dall'Agenzia dogane e monopoli

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Si è concluso con il segno positivo il bilancio 2022 delle attività dell’Ufficio delle Dogane di Terni. Tanti i settori di competenza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm), sia in campo tributario che extratributario: dai controlli e accertamenti su accise, dazi doganali e Iva, a quelli sulle verifiche delle merci in transito, alle deleghe della Procura della Repubblica in materia di accise e contraffazione, alla tutela del made in Italy, alla sicurezza dei prodotti e alla lotta alla contraffazione.

 

Sotto il profilo contabile, grazie alle capillari attività sul territorio, tradotte in 379 operazioni di controllo tra i settori delle accise (216) e delle dogane (163), i funzionari Adm di Terni hanno accertato 25 milioni di euro di introiti in ambito accise e hanno garantito la riscossione di circa 2,1 milioni di euro di dazi doganali, Iva all’importazione e accise pagate al confine, nonché l’accertamento di circa 300 mila euro di maggiori diritti nel settore delle accise.

 

Per quanto concerne il sostegno alle imprese e all’economia del territorio, l’Ufficio di Terni ha restituito quasi 2 milioni di euro in riaccrediti e agevolazioni, liquidati a seguito di 138 istanze presentate dagli operatori nei settori del riscaldamento. In ambito antifrode nel 2022 sono state accertate evasioni fiscali e tributarie per circa 1,6 milioni di euro con sanzioni fino a 9,7 milioni di euro solo sull’utilizzo improprio del plafond Iva e sulle dichiarazioni Intra. Sono stati eseguiti sequestri di beni per 4,6 milioni di euro tra beni mobili, immobili e conti bancari.