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Perugia, il ministro Bernini: "Più soldi per le borse di studio"

Gabriele Burini
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Il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini,  lunedì 23 gennaio ha preso parte all’inaugurazione del nuovo anno accademico nell’aula magna di palazzo Murena, sede del rettorato dell’Università degli Studi.

 

“Mi hanno fatto sedere in un incrocio dei venti, il freddo era insostenibile però la bellezza della sala me lo ha fatto in parte dimenticare” ha detto Bernini scherzando con il rettore, Maurizio Oliviero, nell’intervento che ha concluso la mattinata di festa per l’UniPg e che è stato l’occasione per parlare anche di merito e di diritto allo studio. "Il merito non è solo individuale, ma di comunità - ha spiegato il ministro - Dal Piano nazionale di ripresa e resilienza in poi si valorizzano i progetti, la condivisione, il coinvolgimento di più mondi. Tutto ciò, se messo a sistema, rappresenta un propulsore di crescita. Con il rettore abbiamo parlato delle prospettive dell’UniPg e del progetto Einstein Telescope (parte del progetto è realizzata a Perugia), un ottimo modo di valorizzare i territori e la collaborazioni tra più Università: non si cresce da soli, ma attraverso dei progetti mirati tra tutti i componenti della comunità. La grande sinergia crea la crescita”. Sul diritto allo studio, Bernini ha ricordato come nella legge di bilancio siano stati stanziati 500 milioni per le borse 2024-2025 e 300 milioni per l’housing universitario. “Abbiamo fatto tanto, anche se non è abbastanza. Il Pnrr ha innestato molta liquidità per le università e i progetti di ricerca, ma dobbiamo accelerare le capacità di spesa. C’è una grande difficoltà burocratica nello spendere i soldi che ci sono. Da qui al 2026 stiamo costruendo il nostro futuro: noi abbiamo dato un indirizzo al Piano, adesso si devono creare le condizioni affinché questo indirizzo abbia una continuità in futuro, perché nel 2026 finiscono i finanziamenti ma il mondo va avanti. Facoltà di Medicina? Non può essere né chiusa, né aperta: dobbiamo andare verso una apertura sostenibile, che tenga conto del mercato del lavoro, ma dando numeri esatti sulle esigenze che si hanno”.

 

 

L’evento è stato aperto dalle parole del magnifico rettore Maurizio Oliviero, che ha presentato i dati relativi all’anno accademico 2021-2022 (l’ultimo di cui si hanno i dati disponibili, ndr), quando sono stati superati i 30 mila iscritti e le 10 mila immatricolazioni. Oliviero ha anche parlato di no tax area, dell’abbonamento gratuito ai mezzi di trasporto per gli studenti, del ritorno della didattica in presenza e del potenziamento dell’attività di ricerca, mandando in conclusione un messaggio ai più giovani: “Custodite forte il senso della passione, il coraggio di andare oltre e di investire su voi stessi e sulla conoscenza”. Nel corso della mattinata hanno preso la parola anche la rappresentante del personale Tab e Cel, Francesca Volontiera; il presidente del consiglio degli studenti, Matias Cravero; la studentessa Erasmus+, Chiara Gerriets e il professor Ferdinando Treggiari, autore della tradizionale prolusione.