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Perugia, maxi rissa in discoteca per un selfie negato. Il titolare: "Poteva scapparci il morto"

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Alessandro Antonini
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Maxi rissa al Gradisca, tutto sarebbe nato per un selfie negato. Attimi di tensione al concerto del trapper Paky poi tutto è degenerato. Botte, vetri e porte spaccate fino allo spray al peperoncino spruzzato in sala e circa mille persone evacuate per evitare la tragedia. Stefano Serra, proprietario della struttura, è comunque riuscito a mettere il salvo un migliaio di ragazzi che rischiavano di restare intossicati con gli spray urticanti. Il piano di evacuazione e le procedure di sicurezza coordinati da Serra hanno funzionato. "Poteva scapparci il morto", spiega al Corriere dell'Umbria. Sembra che il primo parapiglia in sala - conferma Serra - sia nato per un mancato selfie da parte dell’artista. Il fan che lo aveva richiesto non l’avrebbe presa bene. Ma le risse successive sono scaturite dalle gesta di un gruppo organizzato sul quale sta stringendo il cerchio. Alcuni sono già stati identificati proprio dai video girati dai testimoni e finiti sui social. Altri sarebbero stati sentiti.

Servizio completo nell'edizione del 24 gennaio del Corriere dell'Umbria