Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Gina Lollobrigida, il patrimonio: quanto vale la sua eredità, i beni amministrati e le battaglie legali

  • a
  • a
  • a

Gina Lollobrigida è morta lunedì 16 gennaio e Domenica In la ricorda con un ampio spazio. Si parlerà della sua carriera ma anche degli ultimi tormentati anni di vita privata infarciti di battaglie legali in cui sono stati coinvolti il manager e tuttofare Andrea Piazzolla, già indagato per circonvenzione di incapace, e il figlio Andrea Milko Skofic. Un anno fa Lollobrigida aveva deciso di farsi seguire dall'avvocato Antonio Ingroia, ex pm dell'antimafia. Tutto parte da un patrimonio extralusso. D'altronde Gina Lollobrigida è stata capace da Subiaco, suo paese di nascita, di conquistare Hollywood. Autentica star internazionale, tra le italiane più famose al mondo, avrebbe un patrimonio di circa 215 milioni di dollari secondo alcune stime.  La sua carriera cinematografica, in particolare negli anni Cinquanta e Sessanta, l'hanno portata a essere una delle attrici più richieste in quegli anni e ha girato con gli attori più famosi del cinema internazionale. Un'eredità che spazia da case ad appartamenti, passando per quadri e gioielli. 

 

 

Un anno fa la Corte di Cassazione aveva convalidato il decreto di apertura dell'amministrazione di sostegno.  A promuovere l'azione legale, a tutela del patrimonio della diva italiana più conosciuta al mondo insieme a Sofia Loren, è stato il figlio Andrea Milko Skofic (64 anni) con il quale i rapporti sono sempre stati difficili. È lui che ha chiesto all'autorità giudiziaria di Roma di mettere il patrimonio di sua madre in mani sicure. Anzi Skofic aveva chiesto la tutela anche per la gestione ordinaria della vita di sua madre. Ma i giudici avevano ritenuto che Lollo è in grado di prendere da sola le sue decisioni per la vita quotidiana, ma non quelle che riguardavano la gestione di soldi, società, immobili. Pur escludendo una situazione di infermità mentale derivante da patologie psichiatriche, i periti medici hanno evidenziato "un indebolimento della corretta percezione della realtà" e uno stato di vulnerabilità che rende "possibile l'altrui opera di suggestione".