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Juventus penalizzata, al folignate Cherubini 16 mesi di inibizione

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Il tornado che ha travolto la Juventus, penalizzata in classifica di -15 punti per il caso plusvalenze, colpisce anche il dirigente umbro Federico Cherubini. Il responsabile dell'area tecnica del club bianconero, originario di Foligno, ha visto la sua inibizione lievitare dai 10 mesi comminati dalla Procura della Figc ai 16 della Corte Federale d'Appello. Al di là degli scenari futuri nell'immediato Cherubini, unico dirigente confermato dalla famiglia Elkann dopo le dimissioni di Andrea Agnelli e di tutto il Cda (compresi dunque Nedved e Arrivabene) nelle settimane scorse, non potrà agire nella sessione di mercato invernale che si chiuderà a fine mese. 

 

 

Cherubini, in passato anche ex capitano e direttore generale dei Foligno, nell'estate 2021 aveva sostituito alla guida tecnica dell'area sportiva del club bianconero proprio Fabio Paratici (30 mesi di inibizione). Cherubini però non aveva mai fatto parte della lista degli indagati. Durante l’udienza c’è stato tra l’altro un botta e risposta tra il procuratore e gli avvocati del club bianconero sull’utilizzo delle plusvalenze. Chiné ha sottolineato come quelle contestate servissero a coprire le perdite; i difensori della Juve hanno ribattuto che le plusvalenze in oggetto, per 60 milioni, rappresentano solo il 3,6% dei ricavi. Si è arrivati così, dopo tre ore di camera di consiglio, a una sentenza storica.

 

 

La Juventus farà ricorso al Collegio di Garanzia presso il Coni: attende infatti "la pubblicazione delle motivazioni e preannuncia sin d’ora la proposizione di ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport nei termini del Codice di Giustizia Sportiva".