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Perugia, gli imprenditori del nuovo Curi si presentano al sindaco: ecco tutti i nomi. Sicurezza, chiudono le gradinate

La tribuna centrale del Curi vuota Foto: Belfiore

Alessandro Antonini
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Progetto per il nuovo grande Curi, ci siamo. Gli imprenditori si presentano al sindaco. Stamattina è arrivata una pec al primo cittadino del capoluogo, Andrea Romizi, con la richiesta di incontro per la presentazione del progetto. Firmato da tutti i promotori, che per la prima volta escono allo scoperto: ci sono il costruttore Francesco Maria Lana, Giulio Benni titolare della catena King sport, Simone Minestrini (a titolo personale) dei Grandi Magazzini Fioroni, Gianpiero Romani di Prometheus srl, Mauro Ricci della palestra Anytime e l'immobiliarista emiliano Alberto Bertani. Ci sono anche le aziende Centro Impianti di Mirco Campagnoli, Greencore e Sea (Claudio Umbrico).  Nella compagine c'è anche il Perugia Calcio. Presenti nel progetto anche gli avvocati Aurelio Forcignanò (ex direttore Confindustria), Daniele Spinelli e la Santucci&partners di Salvatore Santucci.

 

 

Come anticipato in queste pagine lo scorso 17 settembre, il progetto del nuovo stadio è pronto ed entro l'anno si punta ad aprire il cantiere: prima il Comune dovrà attuare una procedura pubblica e quindi scatterà la conferenza dei servizi per l'ok delle istituzioni preposte alle autorizzazioni. A partire dalla soprintendenza. Il progetto - firmato dallo studio Gau Arena di Zavanella, lo stesso dello Juventus Stadium - dovrà ottenere la pubblica utilità.

 

 

 

Non sono previste varianti al Prg: verrà costruito nella stessa area dell'attuale impianto sportivo. Il nuovo stadio da 18 mila posti sarà coperto, con ristorante e albergo (Nh) interni. Ci sarà un'arena esterna con negozi, palestra, centro riabilitativo, parcheggi. E' prevista la costruzione con i fondi privati della nuova sede dei vigili urbani. Intanto ieri, dopo un sopralluogo tecnico, si è deciso di chiudere le gradinate del Curi per problemi di sicurezza. Un motivo in più per accelerare sul progetto del nuovo grande Curi. Anche se giocatori e tifosi per almeno due anni, durante i lavori, dovranno trasferirsi al Barbetti di Gubbio.

(Servizio completo nell'edizione cartacea dell'11 gennaio del Corriere dell'Umbria)