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Città di Castello, il carceriere di Benito Mussolini ha compiuto cento anni

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Arrivare a cento anni è un traguardo importante. Ma fa ancora più notizia se a raggiungere il secolo di vita è stata una delle guardie di Benito Mussolini che fu richiamato in Italia e scelto per una missione segreta. Ha raggiunto il secolo di vita il Ferdinando Tascini di Città di Castello. Per l’occasione è stata organizzata una festa a sorpresa con familiari e parenti stretti. Ferdinando Tascini nasce a Todi da una famiglia contadina. E’ il terzo di cinque fratelli. Si iscrive all’istituto agrario, ma è costretto a interrompere gli studi per la chiamata nell’esercito durante il secondo conflitto mondiale. Inviato nel Montenegro per quasi un anno. Si arruola poi nell’arma dei carabinieri. Richiamato in Italia viene scelto per una missione speciale e segreta. Si ritrova a sua insaputa a Campo Imperatore, sul Gran Sasso, a guardia di Mussolini: qui il Duce era agli arresti. Ma con un autentico blitz portato a termine a oltre 2 mila metri di altitudine proprio sotto lo sperone del Gran Sasso, Mussolini venne liberato dai tedeschi. Ancora oggi, confermano i figli, Ferdinando ha impresso nella sua mente quel pezzo significativo di storia che spesso ricorda tornando in quei luoghi a Campo Imperatore con i figli stessi: momenti toccanti che fanno riaffiorare sentimenti e sensazioni uniche.