Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Concorsopoli in Umbria, finanziere in aula: "Bocci non ha raccomandato nessuno"

  • a
  • a
  • a

Non ci sono liste di raccomandati ascrivibili a Gianpiero Bocci. E’ uno degli elementi emersi nel controesame del tenente colonnello della Gdf, Selvaggio Sarri, da parte della difesa dell’ex sottosegretario all’Interno e vertice del Pd umbro. Ne è convinto il collegio difensivo dell’imputato. “A nostra precisa domanda - spiega l’avvocato Alessandro Diddi, che difende Bocci con il collega David Brunelli - il teste ha chiarito che non esistono nomi di soggetti raccomandati nelle procedure in esame indicati dal nostro assistito. Un elemento a nostro giudizio importante che andava assodato in sede processuale e che spazza via le tante voci emerse nella fase di indagine.

 

 

 

 

 

 

 

Altro punto decisivo quello sulle presunte rivelazioni delle intercettazioni in corso da parte di Bocci nei confronti di Duca e Valorosi. Anche in questo caso il teste ha confermato che si è trattato di indicazioni non corrispondenti a realtà. In particolare né il luogo dove sono state installate le microspie né il corpo di polizia giudiziaria (la Gdf) erano quelli indicati da Bocci. Dunque si è trattato di voci inventate e riportate tali e quali. Non c’è stata una gola profonda che ha informato Bocci e quest’ultimo non ha commesso il reato di rivelazione. Per quanto ci riguarda, anche con questo controesame viene confermata l’assenza di qualsiasi presupposto per la contestazione dell’associazione a delinquere”. 

 

 

 

 

 

 

 

A seguire è stato sentito un responsabile dell’ufficio economato sulla vicenda del presunto tentato peculato per la bonifica delle microspie nell’ufficio dell’ex dg Emilio Duca. Nella precedente udienza era stato ascoltato come testimone il titolare dell’agenzia investigativa che aveva svolto il lavoro, Aldo Modena della Sis. Tornando a ieri, è stato affrontato anche il tema del concorso per anestesisti: ha deposto la professoressa Lorenzina Bolli, presidente di commissione, che ha negato la rivelazione di tracce o prove d’esame.