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Umbria, assegno unico per i figli: a partire da marzo aumenti per tutte le famiglie

Catia Turrioni
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 Aumenti in arrivo per l’assegno unico universale per i figli.  Una misura che in Umbria, stando ai dati dell’osservatorio statistico Inps pubblicati in questi giorni, coinvolge 81.160 famiglie per 126.699 figli. L’importo medio è di 147 euro a figlio. Sono 3.727, invece, i percettori di reddito di cittadinanza che usufruiscono del sostegno per 6.244 figli. In questo caso l’importo medio mensile è di 107 euro. 
 Anzitutto, dal 2023, come confermato dal ministro della famiglia, Eugenia Roccella, scatterà l’adeguamento all’inflazione, automatico per tutti e già finanziato, che potrebbe essere anche superiore al 7,3% riconosciuto in via provvisoria ai pensionati.  A questo incremento si aggiungeranno altre specifiche maggiorazioni inserite nella manovra di bilancio del governo Meloni che dovrà essere approvata entro il 31 dicembre.

 

 

 

 

 Prevista, per tutti, una maggiorazione del 50% per il primo anno di vita del bambino, stesso incremento pure per le famiglie con tre o più figli ma con un Isee fino a 40 mila euro. Al momento per ciascun figlio minorenne è previsto un importo di 175 euro mensili per un Isee fino a 15 mila euro, somma che si riduce gradualmente fino a raggiungere quota 50 euro in corrispondenza di un Isee di 40 mila euro e oltre. In base all’incremento contemplato in manovra, l’assegno minimo per chi ha figli minorenni passerà da 50 euro a 75, mentre la quota massima salirà da 175 a 262,5 euro mensili. 

 

 


 

 

 

Gli aumenti dovrebbero scattare da marzo e non da gennaio. Questo perché il periodo di riconoscimento dell’assegno unico va da marzo 2022 a febbraio 2023, quindi solamente dal successivo mese di marzo dovrebbe essere operativo l’adeguamento dell’importo. Per lo stesso motivo la nuova domanda di assegno unico dovrà essere presentata entro febbraio 2023. Al momento accantonata la possibilità che l’assegno unico possa essere slegato all’Isee, strumento che presto potrebbe essere sostituito dal quoziente familiare.