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Perugia, falso incidente con la Ferrari: contro il guard rail per incassare soldi assicurazione, a processo

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Una Ferrari contro un guard rail costa molto. E lo sapeva bene il conducente del bolide aziendale finito contro il divisorio di cemento sul raccordo Perugia-Bettolle. Soluzione al problema è stata presuntamente quella di inscenare un falso incidente per incassare i soldi dall’assicurazione e mettere in questo modo una pezza a una riparazione da migliaia di euro. Ma è andata a finire che sotto processo per frode sono finiti in due: l’autore dell’incidente e chi avrebbe dovuto coprirlo. 


Davanti al giudice sono infatti comparsi un cinquantenne romano e un trentenne rumeno, difesi dall’avvocato Diego Florio.
Il primo, ovvero l’uomo alla guida della Ferrari, è risultato irreperibile e la sua posizione è stata stralciata dal giudice per l’udienza preliminare, con rinvio a marzo del 2023. Il secondo è stato rinviato a giudizio con prima udienza fissata a marzo del nuovo anno. L’accusa formulata e verbalizzata dalla Procura di Perugia vale comunque per entrambi ed è estremamente chiara spiegando la misura del provvedimento dovuta al fatto che: “in concorso tra loro, al fine di conseguire l’indennizzo derivante dal contratto assicurativo con l’assicurazione denunciano un sinistro stradale mai avvenuto”.

 

 

L’incidente in questione risale al primo ottobre 2018 e la località in cui è avvenuto risulta essere sul raccordo Perugia-Bettolle, in località Torricella. La Procura di Perugia ha accusato entrambi “perché in concorso tra loro, al fine di conseguire l’indennizzo derivante dal contratto assicurativo” con l’assicurazione, “denunciavano un sinistro stradale mai avvenuto. In particolare, nella richiesta di apertura del sinistro, attestavano falsamente che in data 1° ottobre 2018 in Perugia, e precisamente sul raccordo Perugia-Bettolle, in località Torricella, si era verificato un tamponamento tra il veicolo Mercedes A180 e il veicolo Ferrari con targa prova". Dai successivi accertamenti, però, sarebbe emerso che “i danni denunciati relativi al veicolo Ferrari” erano stati causati “quello stesso giorno e in quel luogo dalla condotta dell’imputato che perdeva il controllo del mezzo andando a urtare un ostacolo fisso”.