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Perugia, aggressione alla stazione di Sant'Anna

Sabrina Busiri Vici
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Violenza alla stazione di Sant’Anna a Perugia. Martedì 6 dicembre bar e sala d'aspetto sono stati teatro dell’ennesimo cruento episodio di cronaca. Vittima un giovane, probabilmente senza fissa dimora, aggredito dai suoi compagni. Tutto avvenuto davanti a studenti e pendolari in attesa dei treni.

 

A chiedere la tutela e la sorveglianza delle forze dell’ordine è Catia Rinchi da trentuno anni titolare le bar che si trova all'interno della stazione. “La situazione è diventata insostenibile e pericolosa. L’altra sera due o tre giovani di età fra i 25 e i 30 anni, hanno preso a calci e pugni un altro ragazzo. Non so di dove fossero. Alcune erano facce note, ma il ragazzo picchiato non l’avevo mai visto da queste parti. Francamente non posso dire cosa sia stato a causare l'aggressione. Droga? Non lo so. E’ un'ipotesi ma francamente non l’ho messo a fuoco nella concitazione di quanto stava accadendo. Sono dovuta corre in suo aiuto”.

 

E Catia continua a raccontare: “Di sicuro qui capitano persone che non hanno una fissa dimora e che per vivere sono disposti a tutto. Io spero che qualcuno abbia fatto un video per testimoniare e rendere pubblico ciò che è avvenuto. La sala di attesa, dove si è verficata l’aggressione, era piena di universitari. Lo scandalo è che tutti sanno, tutti conoscono questo problema. Io sono stanca. Oggi  chiudo alle 2 del pomeriggio e ringrazio che l’8 è festa. Una volta qui arrivava il capostazione e un po’ ti sentivi protetta. La stessa persona che sta alla biglietteria è in tensione quotidiana. Così è difficile andare avanti - conclude - e pensare che ho anche creato una saletta per cercare di dare accoglienza ai ragazzi e a chi arriva in stazione”. L’aggressione avvenuta risulta, purtroppo, una delle tante in zone. Non è stato possibile chiarire con le forze dell’ordine esattamente quanto accaduto all’interno del locale e perché si è scatenato un pestaggio così violento. Di certo la situazione nel bar della stazione di Sant’Anna merita una attenzione costante da parte delle forze dell’ordine perché, come ha tenuto a specificare la titolare, episodi di violenza sono all’ordine del giorno.