Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Umbria, pronto soccorso in affanno per colpa dell'influenza. Il primario: "Evitare accessi inutili"

  • a
  • a
  • a

I pronto soccorso dell’Umbria in affanno per colpa dell’influenza. A Perugia negli ultimi 15 giorni sono stati 310 gli accessi per febbre e difficoltà respiratoria, il pronto soccorso del Santa Maria della Misericordia conta di media, a dicembre, 173 accessi al giorno contro i 160 che si registrano normalmente. “Al San Giovanni Battista di Foligno - evidenzia il direttore del pronto soccorso, Giuseppe Calabrò - nel giro di poche settimane si è passati dai 125 accessi giornalieri a punte di 165 con sintomi e complicanze riconducibili all’influenza stagionale. Si tratta soprattutto di persone anziane con polipatologie che arrivano in ospedale con complicanze respiratorie in corso di sindrome influenzale febbrile”. Afflussi in aumento anche al pronto soccorso del Santa Maria di Terni secondo quanto riferito dall’ufficio stampa del nosocomio. 

 

 

 

 

 

 

“Il numero di accessi per influenza o patologie simil influenzali è in linea con quello che si registrava in questo stesso periodo nel pre-Covid - evidenzia il direttore del pronto soccorso del Santa Maria della Misericordia di Perugia, Paolo Groff - tuttavia, in una situazione già di per sè complicata in un reparto come il nostro, è chiaro che l’impatto sull’operatività è rilevante. I pazienti che arrivano con sintomi respiratori necessitano di diagnostica specifica che richiede un particolare impegno da parte del personale sanitario”. I sintomi dell’influenza sono quelli classici: “Infiammazione delle vie respiratorie, tosse anche insistente e mal di gola, febbre alta, dolori muscolari e articolari - spiega il dottor Groff - In persone giovani, senza particolari patologie, non ci sono generalmente fattori di rischio. Basta assumere Tachipirina e restare a letto finchè non passa, generalmente in pochi giorni. In persone anziane, soprattutto se con fragilità, l’influenza può assumere i caratteri di una polmonite anche severa. Ma anche in questo caso non sempre la scelta migliore è quella di recarsi al pronto soccorso”. Come distinguere casi in cui è necessario andare in ospedale da quelli in cui, invece, è meglio curarsi a casa?

 

 

 

 

“Il consiglio è quello di interpellare sempre il medico curante o, nel caso dei bambini, il pediatra - evidenzia il dottor Groff - Per quanto riguarda gli anziani, ci sono alcuni parametri vitali che possono essere controllati come lo stato di vigilanza, la pressione arteriosa, il saturimetro che deve riportare valori sopra il 92-94%”. I sintomi dell’influenza sono molto simili a quelli del Covid. “Basta un tampone antigenico negativo per escludere la presenza del Covid”, evidenzia il dottor Groff. 
L’Umbria resta tra le prime tre regioni in Italia per incidenza del virus influenzale, insieme a Lombardia ed Emilia Romagna. Il picco, tuttavia, non è stato ancora raggiunto. E’ previsto per le prossime settimane, tra Natale e inizio anno.