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Terni, il primario Parisi al premio Gino Flori: "Basta maldicenze contro il pronto soccorso"

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“Quanta cattiveria ci è stata tirata addosso rispetto ai grandi sforzi che abbiamo fatto anche nell’ultimo anno. Rispetto ai protocolli per il Covid, che abbiamo esportato in mezza Italia, perché sono stati recepiti e utilizzati in molti altri ospedali. No, non mi sento proprio il quart’ultimo primario di pronto soccorso del nostro Paese, secondo classifiche che qualcuno ha voluto strumentalizzare e che non tengono conto della situazione in cui ci troviamo a lavorare”.

 

Giorgio Parisi si è voluto togliere qualche sassolino dalla scarpa, nel ricevere dalle mani del questore Bruno Failla (foto) il premio Gino Flori, tradizionale appuntamento che il centro sociale-culturale Volta assegna a chi si è distinto per la sua attività meritoria nei confronti degli anziani e, più in generale, per chi ha tenuto alto il nome di Terni a livello nazionale e internazionale.

I riconoscimenti, assegnati giovedì 1 dicembre 2022 nella sala consiliare della Provincia di Terni, sono andati a forze dell’ordine, sportivi, volontari e, per l’appunto, medici del Santa Maria. Tra cui proprio Parisi che, come spiegato nel suo breve intervento, ha ritirato questo premio “a nome di tutti i colleghi, degli infermieri, gli oss che si sono anche ammalati di Covid, di tutto quel personale che ogni giorno cerca di dare una risposta a tutti".

"Perché, per quanto se ne dica, noi una risposta la diamo a tutti, non mandiamo via nessuno. Si potrà pure attendere, ma non certo aspettano i codici rossi, non attendono i moribondi. Nessuno sa che da noi in un anno 3-400 persone arrivano in peri-arresto, cioè significa che se noi entro un’ora non facciamo qualcosa quella persona muore. E 3-400 persone sono uscite dal nostro pronto soccorso vive".

 

"Quindi, quando si parla di sistemi di emergenza, prima di buttare addosso discredito e maldicenze bisogna capire bene cosa succede dentro a un pronto soccorso”.

Oltre a Parisi, i medici premiati dal Volta, presieduto da Paolo Fabri, deus ex machina della manifestazione, sono stati Anna Bartolini, Claudia Caserta, Cinzia Di Giuli e Fabio Laoreti. Capitolo a parte per i riconoscimenti a Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri, presenti il questore, Bruno Failla, e il comandante provinciale dell’Arma, col. Davide Milano.

A ritirare i riconoscimenti sono stati però la sovraintendente Stefania Mostarda e il luogotenente Piero Pacetti. Premi anche a tre sportivi, portacolori della città nelle competizioni nazionali e internazionali: Alessio Foconi (scherma, ha ritirato per lui il delegato del Coni, Fabio Moscatelli), Alessio Rossi (pattinaggio, c’era il papà Marco) e Sara Mazzorana (mtb, presente). Premi anche alle volontarie Delfina Dati, Rina Moriconi e Rosanna Pilloni.