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Influenza in Umbria, incidenza resta molto alta. Raddoppiati casi tra bambini

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L’Umbria rimane tra le tre regioni, insieme a Lombardia ed Emilia Romagna, a essere più colpite dall’influenza con un’incidenza che ha superato la soglia del livello di entità molto alta. Lo evidenzia il rapporto Influnet dell’Istituto superiore di sanità (Iss) con i dati registrati nella 47esima settimana, 21 -27 novembre. Nella mappa Influnet le tre regioni sono evidenziate con il colore rosso intenso. Le provinca di Bolzano, il Veneto e le Marche hanno una incidenza da rosso, poco sotto il livello di entità molto alta e a rischio di superarlo. Mentre tre regioni (Campania, Calabria, Sardegna) non hanno attivato la sorveglianza Influnet. A essere colpiti, come già emerso nei giorni scorsi, sono soprattutto i bambini.

 

 

 

 

 

 

“La situazione in Umbria è difficile, l’incidenza dei casi di influenza nella fascia d’età 0-4 anni è raddoppiata in 7 giorni, siamo passati da 16 casi per mille assistiti a 30 casi - evidenzia Gianni Di Stefano, segretario regionale Umbria della Fimp, la Federazione italiana medici pediatri- Con questi numeri negli studi e ambulatori dei pediatri c’è il caos, siamo a 40-60 richieste di assistenza, chi arriva in studio poi c’è il telefono e anche via mail. Ci sono colleghi che possono contare sull’assistente di studio ma c’è anche chi deve gestire tutto questo da solo”. La particolarità dell’ influenza 2022-23 è una febbre molto alta i primi due giorni che poi scende ma permangono raffreddore e mal di gola per 7-8 giorni. I genitori spesso si preoccupano per le complicanze che però in quasi tutti i casi non si verificano. “La campagna di vaccinazione antinfluenzale in età pediatrica in Umbria è partita in ritardo ma non per colpa nostra - spiega Di Stefano - c’è stato un problema di tempi nella distribuzione del vaccino e quindi invece di iniziare a metà ottobre siamo partiti dopo. Ma le vaccinazioni si stanno facendo”.

 

 

 

 

Sul fronte del Covid con la curva del contagio che in Umbria diminuisce ancora: 434 i nuovi casi giornalieri (-70 rispetto al giorno precedente) ma un ricoverato in più nel reparto di terapia intensiva (5 in totale). Cinque i decessi.