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Donna morta a Pistrino, prime verità dall'autopsia

Carlo Stocchi
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Si terrà agli inizi della prossima settimana l’autopsia sul corpo di Mariel Soethe, la settantenne ritrovata senza vita nella sua casa di via Sfrilli a Pistrino, nel comune di Citerna, giovedì 1 dicembre 2022.

L’esame verrà effettuato nella struttura dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, dove si trova il corpo della donna di origini tedesche, dalla tarda serata di giovedì. L’esame autoptico dovrà fare luce sulla natura dei colpi ricevuti dalla vittima, vale a dire se l’omicida abbia colpito la donna con i pugni o con qualche altro strumento. L’autopsia dovrà anche svelare se il corpo present altri tipi di violenza ed eventualmente quali. Il corpo della signora, infatti, è stato ritrovato in camera da letto, ormai senza vita. Fin da subito, visto le importanti lesioni al volto, i carabinieri hanno seguito la pista dell’omicidio.

Chi ha voluto uccidere Mariel? Perché? Come ha fatto? Sono solamente alcune delle domande sulle quali i militari devono far luce per riuscire a risolvere il mistero. Per cercare di dare una risposta, i carabinieri della compagnia di Città di Castello e del nucleo investigativo, reparto operativo comandato dal tenente colonnello Claudio Scarponi, stanno proseguendo le indagini e hanno effettuato controlli molto approfonditi sul cellulare della donna e sui computer che la settantenne aveva in casa per cercare di capire con chi avesse avuto gli ultimi contatti, anche virtuali. Anche sabato sono state ascoltate alcune persone, molto vicine alla donna, per capire le frequentazioni della settantenne, mentre vanno avanti anche le ispezioni di tipo economico. Si sta facendo largo anche l’ipotesi che, alla fine, l’anziana non fosse così povera come tutti pensano in paese, ma che avesse diverse entrate e che potesse investire i soldi guadagnati, così da incrementare i propri introiti. Una sorta di doppia vita a cui credono poco le conoscenti, quelle stesse che giovedì mattina hanno dato l’allarme dopo aver visto le persiane delle finestre chiuse. Anomale pure le luci spente, altro atteggiamento inusuale dal momento che Mariel era abituata a tenere accesa almeno una lampadina.