Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Umbria, la mappa del caro carburanti: il diesel sfonda quota 2,3 euro al litro

Esplora:

Gabriele Burini
  • a
  • a
  • a

L’aumento delle accise sui carburanti si fa sentire anche in Umbria. Dal primo dicembre lo sconto fiscale introdotto dal governo guidato da Mario Draghi il 22 marzo è diminuito, Iva inclusa, di 12,2 centesimi al litro su benzina e diesel e di 2,3 centesimi al litro sul gpl, con corrispondenti aumenti dei prezzi al consumo. E se il carburante in modalità servito, in alcuni distributori del cuore verde, sfondava la quota dei due euro al litro già a fine novembre, adesso in alcuni casi è oltre i 2,2 euro per benzina e 2,3 per diesel. E anche la modalità self ci si avvicina. A livello nazionale, il 30 novembre il prezzo medio praticato della benzina in modalità fai da te era di 1,644 euro al litro, mentre il diesel andava a 1,726 euro al litro. In modalità servito, invece, la benzina raggiungeva il prezzo di 1,794 euro al litro, mentre il gasolio era a 1,876, il gpl toccava quota 0,760 e il metano arrivava a 2,409. L’aumento delle accise ha causato un rialzo sulle medie nazionali dei prezzi praticati alla pompa: la benzina in modalità self, il primo dicembre, è salita a 1,71 euro al litro e il gasolio a 1,787. Il servito, invece, era salito a 1,862 per la benzina; 1,940 per il diesel; 0,769 per il gpl e 2,295 per il metano. Un andamento in salita che, ovviamente, ha riguardato pure l’Umbria. Secondo i dati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico aggiornato alle ore 13 del 2 dicembre, benzina e diesel costavano mediamente 10 centesimi in più rispetto al 30 novembre. In modalità self, ieri il prezzo più alto era in un distributore di Panicale (benzina 1,901 euro al litro, diesel 1,951) seguito da uno a Montefalco (1,829 benzina, 1,879 gasolio) e Balanzano (benzina 1,829; diesel 1,859). A Orvieto invece la palma del distributore più economico: la benzina a 1,571 euro al litro, il diesel a 1,731. Prezzi bassi anche a Nocera Umbra e a Scheggia e Pascelupo, dove non erano stati registrati aumenti rispetto al 30 novembre: fare benzina costava 1,594 euro al litro, il gasolio invece era a 1,645.

 

 

Capitolo servito: in un punto vendita di Cannara ieri la benzina costava 2,226 euro, mentre il gasolio era a 2,313 (aumentati in media di 5 cent rispetto al 30 novembre); ad Assisi la verde era a 2,196; il diesel a 2,283 (+13 centesimi), mentre a Deruta fare benzina costava 2,186 euro, con il gasolio a 2,273 (+12 centesimi). Più economici, in questo senso, il servito a Foligno e a Sant’Eraclio (la benzina si trovava a 1,678 euro al litro, il gasolio a 1,768, aumentati di 12 centesimi rispetto al 30 novembre), così come a Orvieto (benzina 1,680; diesel 1,770; +12 centesimi). Il metano invece, stando sempre all’Osservatorio prezzi aggiornato a ieri alle 13, era arrivato a 2,359 euro al chilo a Spoleto (prezzo più basso a Terni a 1,499); mentre il gpl ha toccato quota 0,889 euro al litro a Castiglione del Lago (il più basso a Spoleto, dove era a 0,739).

 

 

“Non ci aspettavamo l’aumento delle accise da parte del Governo, in un momento così difficile per noi e per i nostri clienti dove si sono ridotti anche i consumi - ha commentato Giulio Guglielmi, presidente Figisc Umbria, l’associazione dei gestori aderente a Confcommercio - Però ne abbiamo preso atto e abbiamo aggiornato tutti i listini. Richieste all’Esecutivo? Abbiamo segnalato che questa mossa è un errore. Mi auguro che il 31 dicembre venga fatta la proroga per la rimanenza delle accise rimaste in pancia al gestore e che erano state abolite dal governo Draghi”.